Premio Nobel per la matematica: un italiano

Alessio Figalli

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Coding e tabelline

Ryeboard: una nuova lavagna virtuale

MI PRESENTO

E’ una lavagna virtuale, può essere utilizzata per disegnare, scrivere a mano libera e scrivere con la tastiera, caricare disegni fatti dal bambino  o immagini  presi dalla rete o dalla cartelletta pc, e quindi condividere.

Non ha la stessa funzione di PADLET, che può permettere la condivisione/integrazione/modifica  in diretta dei contenuti,   ma può essere utile per introdurre in maniera iniziale e   pedagogica l’alunno all’uso della tastiera, della rete, delle sue abilità di motricità fine, della sua capacità di creare pagine personali, lavorando sia nel tempo scuola (in presenza di un tablet o della lim), che nel tempo casa, in presenza di un tablet e di una connessione.

Grazie a tutti

Volevo salutare  tutti quelli che mi hanno accompagnato quest’anno nel mio percorso speciale. Speciale per molte ragioni; per il contenuto che ha avuto, per la collaborazione che ho incontrato, per la simpatia che mi è stata corrisposta, e per tutte le prove a cui ho dovuto dare risposte e che mi hanno indubitamente costruito e qualificato come insegnante.

Vi lascio con qualche dispiacere, la fatica di lasciare il conosciuto per l’incerto, ma l’amore che nutro per il nuovo e per il bello che sta ovunque ma soprattutto nei luoghi della nostra anima,  mi attrae a tal punto da farmi vincere ogni nuova paura di sbagliare.

Lo sbaglio fa parte della vita, del nostro crescere professionale ed umano, ed  è qualcosa  che appartiene a tutti, nessuno ne è esente.

Certo, non sbagliare e cercare di rimediare ai propri errori è l’obiettivo primo di chi cerca di migliorarsi sempre, e se solo tutti quanti fossimo capaci e abbastanza umili dal dire di se stessi “Qui potevo fare meglio, qui non avrei dovuto agire male intendendo, qui….”

Ci siamo capiti. Gli errori sono stati tutti superati, nel momento che sono stati riconosciuti e riparati. I miei insieme  a quelli altrui. Quelli degli altri insieme ai miei.

Il nostro è il mestiere più bello del mondo. Anche se molto complesso.

E’ bello perchè siamo preposti ad insegnare l’equità, la libertà, il senso critico, la giustizia, il vero delle cose, il dubbio, la dignità di ogni persona, l’amore per la pace attraverso la capacità della lotta e della resilienza.

Anche attraverso i giorni no, i momenti di stanchezza, distrazione e sovraccarico di lavoro, mancanza di esperienza decennale piuttosto che incontri faticosi che ci mettono a dura prova.

Mi piacerà praticarlo con tutte queste incognite   fino all’ultimo giorno che rimarrò nella scuola  con lo stesso entusiasmo che ho oggi, che mi ha permesso di superare non piccoli  ostacoli, ed anche di perdonare là dove  può intervenire solo il perdono.

Un abbraccio forte. Un immenso GRAZIE.

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