Il tardo RINASCIMENTO

IL TARDO RINASCIMENTO

I  protagonisti del tardo Rinascimento saranno  BRAMANTE, LEONARDO, RAFFAELLO E MICHELANGELO .

Il contesto storico è cruento, accade un intreccio continue di guerre tra ducati e paesi dominatori, quindi anche gli stessi artisti che vivono di commissioni, a corte dei loro Benefattori, sono costretti a spostamenti continui.

Tra la corruzione ecclesiastica, la dominazione spagnola e l’inquietudine dei tempi, l’ARTE DIMOSTRA LA SUA IMPOSSIBILITA’ A FERMARSI.

Il punto CRITICO è IL 1527, con il SACCO DI ROMA e la caduta della città eterna nelle mani dei LANZICHENECCHI.

Gli artisti sono costretti alla DIASPORA  e molti vanno in FRANCIA.

Questo clima di travaglio si riflette anche nell’arte, che abbandona l’IDILLIO BOTTICELLIANO  per colorarsi di tinte fusche, di drammi,  di tormenti…

DONATO BRAMANTE

Appartiene alla SCUOLA LOMBARDO-TOSCO-LAZIALE.

Artista urbinate, lavorerà tra Milano e Roma. Viene influenzato da PIERO DELLA FRANCESCA, ed emergerà per il  RAGIONAMENTO PROSPETTICO.

Nel cuore di Milano è possibile ammirare le sue opere nella chiesa di S. SATIRO, abbellita tra il 1482e il 1486.

Bisogna partire dalla PIANTA DELL’ANTICO SACCELLO, dove  si possono ammirare le CAPPELLE RADIALI attorno ad una STRUTTURA RELIGIOSA.

Si racconta che una notte l’affresco della Madonna, posto all’esterno della Chiesa, avesse subito una coltellata da parte di un passante, e che a seguito di questo il dipinto si fosse messo a sanguinare.

Questo evento miracoloso fece chiedere a gran voce lo spostamento e  la riparazione  del dipinto dall’esterno verso l’interno della Chiesa, e fu questo che determinerà la nascita della Chiesa di S.Satiro, dedicata  appunto alla Vergine Maria.

Tutte le grandi famiglie nobiliari si mettono in fila per dare il loro  contributo, cercando di acquistare una maggiore visibilità politica, tra cui la FAMIGLIA SFORZA, I DUCHI MILANESI che attraversano un momento delicato con la morte di Galeazzo Maria Sforza. Emerge la figura di LUDOVICO IL MORO, a capo dell’esercito e quindi del potere.  Questo nobile si dimostrerà uomo di cultura e non solo di spada, promuoverà l’ascesa di Leonardo,  accanto alla Famiglia Vimercati, al servizio dello stesso Ludovico il moro.

La chiesa ha la pianta a TAU, perchè non poteva sfondare la parte a nord dove c’era una via privata, la contrada Falcone,  occupata da case nobiliari.  L’autore recupera spazio  sviluppando le arcate in un senso longitudinale e andando in larghezza  e in altezza nella zona presbiteriale.

Infine con un gioco  pittorico   illude l’occhio con la volta  della zona absidale facendola sembrare più profonda   e creando un cono prospettico.

CONTINUA…