Fichte

FICHTE                              NASCITA DELL’IDEALISMO DIALETTICO

CONCETTO DI FONDO

Il concetto di fondo di Fichte  ( 1762-1814)  è che TUTTO E’ SPIRITO  e che lo spirito causa la natura, capovolgendo  l’idea materialista/naturalista   della  natura  come causa dello spirito. In altre  parole la natura è funzionale allo spirito. Ma chi è o cosa è questo SPIRITO? E’ L’UOMO STESSO, l’uomo come  spirito ASSOLUTO SOGGETTIVO E TRASCENDENTE, l’uomo come AUTOCOSCIENZA, come l’io che pone se stesso come AUTODETERMINAZIONE,    quindi l’uomo è Dio di se stesso, nel senso che non bisogna cercare fuori dall’uomo quello che è già dentro di lui.

SI PONE CONTRO :

L’idealismo di F  si contrappone quindi al  CRISTIANESIMO  e si parla di PANTEISMO NATURALISTICO

Si contrappone anche   al DUALISMO  fenomeno/noumeno, materia /spirito, oggetto/soggetto, perchè si ripete che TUTTO E’ SPIRITO, cioè  una cosa sola (monismo contro dualismo)

Si contrappone  anche  al DOGMATISMO  che poneva il vero nella cosa in sè e quindi fuori dall’io.

ECCO IN SINTESI  le tre fasi

  • nel primo periodo si lega alla filosofia di Kant, per esempio con il suo LEZIONI SULLA MISSIONE DEL DOTTO
  • nel secondo periodo  diventa autonomo  con la sua opera maggiore, FONDAMENTI DELL’INTERA DOTTRINA DELLA SCIENZA – per Kant l’io era finito, mentre per F  l’io è finito e infinito nello stesso tempo, cioè è TUTTO-
  • nella parte finale evolve con LA MISSIONE DELL’UOMO , con   i DISCORSI ALLA NAZIONE TEDESCA   e    TRATTI FONDAMENTALI DELL’EPOCA PRESENTE

LA DIALETTICA DI FICHTE

  • l’io pone se stesso (tesi)
  • l’io pone anche il suo non io, cioè il suo opposto, come materia  e altro (antitesi)
  • l’io oppone nell’io all’io divisibile un non io divisibile, e ne nasce la concretezza del mondo (sintesi)

Questi tre principi non vanno intesi in un senso cronologico ma logico.

In altre parole, c’è un io creatore ed infinito che però è anche fatto di materia  ossia di  un io finito e che agisce/interagisce con un non io esterno che è la natura/mondo  che però è sempre l’io infinito che la pone, quindi la natura/mondo esiste in funzione dell’io assoluto.  Insomma,  l’io infinito o puro ha la missione di condurre l’io finito o impuro verso la propria missione etica finale  che è quella di umanizzare il mondo. C’è un profondo slancio etico/religioso, che agisce grazie all’essere LIBERO  dell’io assoluto, dove accade un divenire tutto da costruire dinamicamente fino alla morte.

In questo modo F ha posto con la triade TESI ANTITESI SINTESI   le basi della DIALETTICA che sarà portata alle massime conseguenze da Hegel.

CONCEZIONE DELLA STORIA

F sostiene una visione progressista della STORIA,   che è fatta di continua ricerca, di continuo impegno, di rilancio, dopo le singole conquiste  lasciano il posto a nuovi dubbi e quindi a nuove ricerche.

Insomma, ogni traguardo è motivo di una continua nuova battaglia da ricominciare.

SOLO L’IDEALISMO GARANTISCE LA LIBERTA’ DELL’UOMO, e senza libertà  l’uomo sarebbe   condannato ad essere servo e dipendente dal fato, dal volere di qualcun’altro.

I passaggi della conoscenza   (progressiva interiorizzazione dell’oggetto)  sono questi: sensazione, intuizione, intelletto, giudizio e ragione.

SULLA POLITICA/ETICA

In politica emerge una visione contrattualistica dello Stato e antidispotica,  uno Stato di diritto, che protegge il singolo, con i suo tre diritti originari:  la libertà, la proprietà, la conservazione.

Mescolanza tra liberalismo e statalismo con cenni autarchici e socialistici, compito civilizzatore della Germania e del popolo germanico,  che non si è mai mescolato con le altre etnie  ed ha una forte identità di popolo;  c’è una forte spinta nazionalista e pedagogica di fondo, di natura SPIRITUALE E CULTURALE.

L’idealismo di F  è detto ETICO   perchè la ragion pratica del comportamento  supera per importanza la ragione teoretica  – l’uomo è chiamato ad agire imponendo al non io la legge dell’io, quindi superiorità dello spirito sulla materia, ma anche stretto legame della materia con lo spirito, senza cui lo spirito non potrebbe arrivare a compimento. Io e non io in stretta simbiosi.