Pomponazzi

Pietro Pomponazzi  ( 1462- 1525)  si presenta da subito come uno scrittore eretico e messo al bando; quindi i suoi scritti vengono pubblicati postumi per opera dei suoi studenti.

Sostiene la teoria dell’anima che avrebbe tre funzioni: vegetativa, sensitiva ed intellettiva.  Solo quella intellettiva è immortale. La natura dell’uomo risult essere moltelice ma per Pomponazzi  la parte mortale precede e limita  quella  immortale.

Del resto essendo l’uomo generato e non generatore rimane sottomesso alla sua limitatezza. Non esiste il libero arbitrio, se per tale si intende che è possibile sfuggire  a un che di deterministico.  Tutto risulta contingente e controllato, e il mondo è nelle mani della politica e della religione che spesso manovrano le proprie conoscenze per fini utilitaristici.

In filosofia è possibile perseguire un certo agire nell’insegna della libertà, ma al prezzo di cadere nell’eresia.

Gli eventi soprannaturali sono possibili ma solo se intesi come eventi rarissimi ed eccezionali.

Il bene va perseguito per se stesso e non avere dei benefici.