I totalitarismi

Il 900 passa alla Storia come il secolo dei totalitarismi, che sono tre, ossia lo STALINISMO, IL FASCISMO E IL NAZISMO.

Ci sono diverse correnti di  pensiero sul merito; un distinguo va fatto sullo stalinismo   che fu un totalitarismo di sinistra, contro gli altri due che sono stati totalitarismi di destra. Un altro distinguo bisogna farlo tra il fascismo e il nazismo, dove il primo viene detto un totalitarismo imperfetto, mancando di un sistema di annullamento totale delle parti avverse; in Italia infatti Mussolini non può eliminare la Chiesa e non può  eliminare il re e la monarchia come istituzione dello Stato, mettendosi in rapporto con rappresentanti della società  che lui non può annullare, come accadde invece nel nazismo.

La differenza tra la semplice dittatura ed il totalitarismo è che la dittatura come il FRANCHISMO in Spagna  non ebbe mai la pretesa di attuare una vera rivoluzione culturale calata dall’alto su tutta la compagine sociale.

Diversamente il TOTALITARISMO ha la pretesa di EGEMONIZZARE TUTTA LA VITA DEL CITTADINO, obbligato a vestirsi, pensare, amare, odiare, insegnare, e infine essere  esattamente come il pensiero unico imponeva di fare. Dentro uno stato totalitario è abolito il libero pensiero, la libera arte, la libertà in quanto tale, e imposti modi di fare, di credere, di desiderare, unificando i singoli alla volontà del Capo che assume un valore quasi divino, anzi , divineggiante.

Esplode il servilismo, la politica del controllo, la cultura del sospetto, ovviamente con mezzi violenti e spregiudicati, spesso vere e proprie azioni delinquenziali. Oltre una vera e propria polizia segreta.

Il regime totalitario applica la tortura, l’epurazione di massa, il razzismo, la persecuzione, l’eliminazione fisica, il carcere o il  confino, a seconda della pericolosità, sostanzialità o  notorietà della vittima o delle vittime designate.

Gramsci, noto politico comunista, viene messo in carcere, Don Sturzo Gaetano Salvemini e Filippo Turati   mandati al confino,  altri come Gobetti  e Matteotti  vengono uccisi, altri  ancora si salvano espatriando,  altri torturati o picchiati, altri ancora piegati con le lusinghe, e la massa del popolo compresi gli insegnanti, i professionisti, i giudici, gli scrittori  ecc… piegata all’obbedienza con la propaganda di partito che inizia fin nella scuola, fin nell’infanzia, con la nascita dei piccoli BALILLA, fino alle fasce più adulte, educate al motto della guerra e al motto della razza.

Il totalitarismo viene studiato dalla  filosofa Anna Arendt che scriverà il testo “La banalità del male” nel quale teorizza una  cosa molto angosciante, ossia come sia stato possibile pianificare tra l’indifferenza di molti (di tutti) un mondo disumanizzante, organizzato sulla metodica eliminazione del nemico ridotto non più ad avversario degno di morte, ma a cosa inanimata e priva di dignità umana.

L’esperienza dei pochi che sono sopravvissuti ai campi di sterminio come Primo Levi ( che muore suicida molti anni dopo la liberazione) o la senatrice Liliana Segre (vivente) ,   ci hanno permesso di avere la diretta testimonianza di come funzionasse il sistema che prevedeva lo sterminio totale degli ebrei dentro un piano detto LA SOLUZIONE FINALE.

Il processo ad   Eichmann   che era l’SS responsabile dell’organizzazione dei viaggi della MORTE, testimonia la teoria della Arendt ,  ossia il male viene giustificato e persino negato con la semplice risposta che avrebbe detto:

 “io ho eseguito degli ordini, facevo  il mio lavoro di  soldato, e non ho mai ucciso con le mie mani nessun ebreo morto durante la guerra, quindi mi considero non colpevole”

In altre parole, il burocrate del male  si giustifica dietro la maschera del soldato che aveva il  dovere di ubbidire, rimanendo insensibile alle conseguenze devastanti ed apocalittiche  che seguivano quegli ordini folli e pianificati a tavolino come dentro un film dell’orrore tra i più  inimmaginabili e incredibili della storia di tutti i tempi.

Insomma, la guerra aveva fatto quello  he aveva fatto anche grazie a uomini dall’aspetto innocuo e del tutto pacifico, uomini come Eichmann, che sembravano persone comuni, e  che ben si guardarono  dal pentirsi, dal capire il loro errore, accettando di venire giustiziato (nel caso di Eichman che viene processato in Israele dopo essere stato catturato dai soldati del Mossad  in  Argentina ) senza nessun ravvedimento, quasi come fosse stato  un martire.

I totalitarismi hanno dimostrato fino a che punto può arrivare la follia umana, ma è più giusto parlare di odio, perché non c’è giustificazione al male radicale, che quando agisce è consapevole, lucido, razionale  e per nulla folle.

Una nota specifica va anche detta sul totalitarismo staliniano.  In merito il suo funzionamento e la sua legittimità ad intervenire contro qualunque sospetto di controrivoluzione, ci si  deve rifare all’art 58 del codice penale sovietico che recitava in sintesi:

E’ riconosciuto controrivoluzionario qualsiasi atto mirante a rovesciare, minare o indebolire il potere dei soviet  operai o contadini e dei governi operai e contadini dell’Unione dell’URSS….Lo stesso vale per qualunque atto controrivoluzionario rivolto contro qualsiasi altro stato di lavoratori…

Il tradimento della Patria, cioè diretto contro la potenza militare dell’Unione dell’URSS , come lo spionaggio, la violazione del segreto militare o di stato, il passaggio dalla parte del nemico e la fuga all’estero sono puniti in questo modo:  – con la punizione penale suprema (fucilazione) con la confisca dei beni

L’insurrezione armata o l’invasione a scopi antirivoluzionari …comportano: – la misura suprema di difesa sociale (fucilazione)con la confisca dei beni

I contatti a scopo antirivoluzionario …..comportano: – la misura di difesa sociale come sopra detta…(fucilazione) con la confisca dei beni

L’aiuto prestato sotto qualunque forma a quella parte della borghesia  controrivoluzionaria…comporta: -la privazione della libertà per un periodo non inferiore a tre anni con la confisca dei beni   fino nei casi più gravi  alla  fucilazione, oppure l’esilio perenne con la confisca dei beni.

Lo  spionaggio, cioè la trasmissione o il trafugamento o la raccolta di segreti di stato….comporta: – la privazione della libertà per un periodo non inferiore a tre anni  con la confisca dei beni e nei casi più gravi la fucilazione.

La distruzione o il danneggiamento a scopo antirivoluzionario di ferrovie e altre vie e mezzi di trasporto, mezzi di comunicazione, acquedotti, depositi pubblici, e altre costruzioni di proprietà dello stato comporta: – le già suddette pene…

Con lo stesso tono viene proibita la propaganda antirivoluzionaria e qualsiasi attività non dichiaratamente di impronta governativa.

Se si vuole dire qualcosa sulla vita nei gulag, che erano i campi di lavoro sovietici, si può dire questo: Salamov ci visse per  17 anni, e poi ne scrisse un libro che arrivò in occidente nel  1978 ma in Russia fu ammesso solo nel 1992, ovviamente dopo la caduta del muro.

Non è il solo libro ovviamente scritto sul tema, famoso è Arcipelago gulag di Solzenicyn, che ha fatto grande scalpore.

Qualcuno ha detto che i campi del comunismo non erano campi feroci e disumani come quelli del nazismo. Forse, in effetti loro non ebbero mai un progetto intitolato la soluzione finale, però non furono una passeggiata, ci sono passati dentro milioni di persone innocenti   con la sola colpa di non essere omologabili  e moltissime di loro non ne sono più uscite vive. Là le persone morivano non perchè   gettate nelle camere a gas, ma perchè lasciate morire a poco a poco di stenti, e quindi si moriva per lo sfinimento, per  la mancanza di cibo, per le botte accumulate nel tempo, o per malattia, o per freddo, o per disperazione.

Solo i più forti alla fine sono sopravvissuti, e non solo grazie al loro fisico più resistente, ma grazie, come dice lo scrittore che ce lo racconta, al loro  spirito interiore che si opponeva all’idea della fine, l’idea di non volere morire, l’idea di non volere accettare il suicidio come possibile via d’uscita, l’idea  di non volere accettare la mutilazione volontaria  (autolesionismo) come  sola possibilità di venire tolto dai campi….