Archivi tag: scrittura creativa

Nasce il libro dei disegni

img_2005

Far nascere questo libro è stato un gioco.

Mentre i giorni passavano, i disegni dei bambini si accumulavano, e rimanevano come foglie sparse sul pavimento, dove prima  o poi sarebbero stati dimenticati.

Perchè allora non raccoglierli  dentro un libro, che alla fine dell’anno  scolastico racconterà la nostra vita insieme?  Le figure dei fiori, degli alberi, degli animali protagonisti delle storie lette dalla maestra,  e molto molto altro ancora,  finiranno rilegate dentro una sorta di  lapbook,  che verrà portato alle mostre del libro creativo, e che racconterà di un modo di fare didattica partecipativo, gioioso e laboratoriale.

Abbiamo pensato ad almeno dodici   sezioni, come dire,  una specie di capitoli:   ci saranno i quattro dedicati alle stagioni, quelli dedicati  alle principali feste tra natale, pasqua e carnevale,  uno dedicato alle lettura fatte in classe, uno tutto per i fiori, uno tutto per i disegni liberi, uno tutto per i bambini protagonisti, e infine uno per  il proprio Autoritratto.

Il libro dovrà contenere almeno tre   disegni di ognuno, ma  ovviamente conterrà i lavori che  saranno considerati più significativi dagli stessi bambini.

Si inviteranno i protagonisti  a darsi delle valutazioni,  non  numeriche,  ma di valore,  in modo da renderli responsabili e consapevoli del fatto che per fare una bella cosa ci vuole l’impegno, e non solo le chiacchiere. Ci vuole la volontà, l’entusiasmo, il sentirsi  parte…+

Insieme alle figure,  ci saranno qui e là filastrocche create dagli stessi  alunni intorno agli argomenti svolti,  naturalmente sotto la guida dell’insegnante.

Interdisciplinarità, dunque,  senza mai pensare che mentre che si fa arte si fa solo disegno, figura, colore, e basta,  ma anche lingua, espressione, comunicazione e storia.

Ecco qui per ora la nostra copertina.

Tutti i lavori per lo più eseguiti su cartoncino verranno forati da una perforatrice in quattro punti  allineati sul verso  sinistro   e quindi rilegati con dello spago sottile. La pagina finale verrà incollata alla base della copertina interna ben irrobustita  ed il libro sarà pronto per essere portato in  visione, di mostra in mostra.

I piccoli  artefici  della classe  ne vanno  già pazzi, e tutti imparano anche solo guardando quello che fa l’altro. E’ un modo anche per scoprirsi tutti diversi; c’è chi si sorprende  d’avere il dono del dipingere, e  chi scopre di  non saperlo fare, o di preferire altro…

Useremo più tecniche, dalle matite colorate, alle tempere, ai pastelli a cera, al collage: passeremo dal figurato all’astratto, dalla copia da immagine alla copia dal vero….

Di certo faremo sapere il risultato finale,  orgogliosi di averlo raggiunto.

 

 

 

 

 

Diventare poeti

Un video per metterci alla prova

http://www.martinifrancesco.net/images/io_poeta/player.html

 

tavolozza colorata della 3A

Ecco i file dei bambini, ognuno ha messo le sue immagini…
(saranno aggiunti quelli mancanti…)  e mi scuso per i lavori che sono stati aggiunti in un secondo momento… (potere e dispiacere della tecnica…)

Alessandro

Alessio
Arianna
Aurora
Cora
Gabriele

Gabriele-
Giorgio
Giulia
Ilaria
Lavinia
Matilde

Matteo

Ralph

 Viola

Arianna2

Giulia2

Ralph2

Qui ci saranno in progress  gli scritti senza le immagini in attesa del lavoro definitivo, il tempo di recuperarli..

Daniele

Alcuni hanno partecipato portando a scuola il loro lavoro stampato.

Per questo manca  il loro file, ma solo in apparenza.

Buona Pasqua a tutti voi…

1091595403

“Per fare il mondo”

FILASTROCCA  DEL  “PER FARE IL MONDO”      (FINITA)

PER FARE IL MONDO

CI VUOLE UN TONDO.

DENTRO IL TONDO CI SONO LE PERSONE

E LE PERSONE SONO PREZIOSE

PIU’ DI TUTTE LE COSE.

C’E’ LA NATURA PIENA DI FIORI

E GLI ANIMALI DI TUTTI I COLORI

C’E’ L’AZZURRO DEL MARE

DOVE MI PIACE   NAVIGARE

C’E’ IL VERDE DELLA MONTAGNA

DOVE LA SALUTE CI GUADAGNA.

IL MONDO E’ PROPRIO UN BEL POSTICINO

DOVE MI SVEGLIO CONTENTO OGNI MATTINO.

IN MEZZO A COLLINE E BOSCHI

TROVO FUNGHI E MUSCHI

SE INVECE SONO IN CAMPAGNA

LA PACE ED IL SILENZIO REGNA.

SE PENSO AI PAESI LONTANI

IMMAGINO IL CANGURO CHE SALTA

E L’ELEFANTE CHE BARRISCE

LA BELLA GIRAFFA ALTA

ED IL RE LEONE CHE RUGGISCE.

IO INVECE ABITO IN CITTA’

DOVE CON L’AUTO MI SPOSTO DI QUA E DI LA’

CI SONO SUPERMERCATI E STRADE

FABBRICHE E SCUOLE.

SE GUARDO IN ALTO VEDO IL CIELO

PIENO DI STELLE BELLE

DI NOTTE C’E’ LA LUNA CHE SPLENDE

DI GIORNO IL SOLE CHE BOLLE.

QUANDO SARO’ GRANDE

POTRO’ GIRARLO TUTTO

QUESTO POSTO FAVOLOSO

TUTTO VOGLIO SCOPRIRE

DI QUESTO TONDO MERAVIGLIOSO!

FILASTROCCA DELLA CLASSE  3A   (scuola primaria)

Questa presentazione richiede JavaScript.

Ci vuole un mondo…

disegno-mappamondo-colorato-300x300

Sulla scia di “Per fare ci vuole…” in classe abbiamo creato una filastrocca tutta  nostra.

Preciso che è un piccolo lavoretto, che deve essere continuato nella seconda parte, che è la prima volta  che lo  facciamo, che si tratta di una classe terza primaria, e che se ci riusciremo ne faremo altre, di filastrocche…

Ho chiesto ai bambini di cosa volevamo parlare ed uno ha risposto “Del mondo”

E poi, di verso in verso, io mi sono presa in carico il problema della rima, se non veniva spontanea;  loro si sono occupati  dei contenuti.

Per associazione qualcuno ha suggerito il mare, e poi la montagna…

Un altro bambino, infine, ha dato spontaneamente la chiusura, considerando che il mondo, insomma, non è niente male.

Ho chiesto poi quale titolo dare alla nostra piccola poesia; erano tutti d’accordo nel chiamarla con il primo verso…

Adesso me la devono inviare via mail  riscritta al computer.

E’ l’unico modo che ho per incoraggiarli a prendere in mano la tastiera per scrivere,  perchè magari per fare altro già ci vanno.

Otto anni è un’età che non si è più piccoli, ma non ancora così grandi  da  essere propositivi in maniera autonoma.

Tuttavia  moltissimo dipende dall’insegnante, dalle proposte di classe,  dalle idee  che potrebbero essere prese in considerazione, dal materiale umano  che spinge la curiosità e gli interessi.

Purtroppo la programmazione settimanale  comprende infiniti  suggerimenti  che non sono supportati da una adeguata attrezzatura tecnologica.

Ci si può considerare miracolati ad avere un’aula informatica  degna di possedere questo nome.

Ma poi, cosa si può fare in una sola ora alla settimana? (quando tutto va bene…)

Allora io penso che bisogna  “Sfruttare” le risorse che i bambini hanno a casa.

I genitori collaborano sempre; chi perchè entusiasta, chi perchè curioso, chi perchè obbligato, tutti si rendono disponibili  a essere presenti nel percorso didattico del loro bambino. Spesso non valorizziamo abbastanza questa meravigliosa presenza;  se è pur vero che un genitore non è un insegnante, non nel senso tecnico della parola,  è pur vero che un genitore è il migliore alleato della crescita scolastica di ogni figlio.

Più che della didattica capovolta, mi sento di esercitare   il bisogno delle risorse tecniche  rovesciate.

Prestami la tua cameretta piena di ogni possibilità, ed io ti riempirò  di buoni  strumenti. Strumenti che sono a disposizione di tutti ma che pochissimi (o alunni o insegnanti) conoscono, usano, consigliano, incoraggiano e raccomandano.

Ed è quello che credo di continuare a fare   nei prossimi anni.

Insomma, per farla in breve, ecco il nostro risultato, di cui i bambini sono stati entusiasti:

PER FARE IL MONDO

“PER FARE IL MONDO
CI VUOLE UN TONDO
DENTRO IL TONDO CI SONO LE PERSONE
LE PERSONE SONO PREZIOSE
PIU’ DI TUTTE LE COSE
C’E’ LA NATURA PIENA DI FIORI
E GLI ANIMALI DI TUTTI I COLORI
C’E’ L’AZZURRO DEL MARE
DOVE MI PIACE   NAVIGARE
C’E’ IL VERDE DELLA MONTAGNA
DOVE LA SALUTE CI GUADAGNA
IL MONDO E’ PROPRIO UN BEL POSTICINO
DOVE MI SVEGLIO OGNI MATTINO”     (fine prima parte)

Filastrocca della classe 3A

Mentre tutto questo accadeva nella nostra piccola aula di classe, stavano  accadendo  i fatti tragici del terrorismo a Tunisi. (cosa che abbiamo saputo tornando a casa)

Nello scrivere le rime, un bambino aveva suggerito  per la parola persone   di   mettere “che sono tutte buone”, ma poi ci eravamo guardati in faccia, dubbiosi,  perchè anche loro sanno che le persone non sono tutte buone, e che quindi non potevamo mettere nel nostro lavoro  una grande balla…

la poesia di Rebecca

Crociere Costa Oceano Indiano - Seychelles

Sono molto contenta; una mia alunna dell’anno scorso mi ha voluto mandare il suo piccolo lavoro, entusiasta di condividerlo con me, ovviamente supportata dalla mamma, visto che ha solo nove anni ed   ancora tanto da crescere.

Voglio naturalmente condividerlo con tutti voi; si tratta di un testo da lei pensato (è molto propensa alla scrittura creativa) e poi messo in un file in formato mp3, questo per opera dei genitori stessi che sono anche musicisti (non che bisogni essere musicisti per farlo, ma era solo per specificare meglio il contesto familiare)

Tema trattato, il mare, meglio, l’Oceano Indiano,  argomento oltremodo che avevamo trattato l’anno scorso all’interno della geografia ambientale, programma appunto  previsto nella terza classe primaria, e che viene poi ripreso in quarta.

Tutti gli alunni della terza f ne erano rimasti entusiasti (del mare, non del programma in genere).

Ecco, inserisco il link dove potete sentirlo, ma poi sotto ho scritto il testo, per meglio gustare il suono e le parole mentre  ascoltate il tutto.

Oceano Indiano di Rebecca Livia

musica di Claude Debussy

OCEANO INDIANO

Oceano Indiano

distesa infinita d’acqua

culla di creature marine

dove delfini, gabbiani e pesci di tutte le specie

giocano liberi e felici come angeli in volo.

Profondo come il pensiero

Blu cobalto

Incantatore di sirene

Scrigno di antichi segreti

crostati  di sogni raccontati dal vento

Specchio delle stelle

Regno sommerso

Dolce musica di onde che si infrangono sulla scogliera

Vasta distesa di acque cristalline

Calde correnti marine abbracciano i mille colori  della barriera corallina

Oceano,

libertà infinita

♥♣♠♦♥♣♠♦

Rebecca ci tiene a sapere il mio parere, voi cosa ne pensate?

Si sente la freschezza della sua voce, ancora un poco acerba; si avverte   tutto il suo entusiasmo e la sua partecipazione al lavoro; perfetto il sottofondo musicale, che non poteva essere più indovinato.

Come vorrei tutti i giorni ricevere di queste sorprese!!!

Grazie.