La guerra fredda europea

La guerra fredda  europea

I trattati di pace di BRETTON WOODS  alla fine del secondo  conflitto   sono molto  determinati dalla  volontà di perseguire  una specie di equilibrio che le potenze vincitrici cercano di mettere in atto, per non ripetere gli stessi errori che erano stati commessi alla fine del primo conflitto.

Essi prevedevano:

  • il dollaro come nuova moneta mondiale di riferimento
  • la nascita del FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE
  • la nascita della BANCA MONDIALE PER LA CRESCITA ECONOMICA
  • un accordo comune sulle TARIFFE DOGANALI detto GATT
  • la nascita di un ORGANISMO NAZIONALE PER LA PACE detto ONU con i suoi CASCHI BLU, l’Assemblea generale, il Consiglio di sicurezza e il diritto di veto
  • la nascita del PIANO MARSCHALL con lo scopo di aiutare tutti i paesi distrutti e nella necessità di rimettersi in piedi.

L’intesa ONU è vincolata all’assenso di tutti i suoi paesi membri, quindi  basta il veto di un solo Paese membro per bloccare ogni decisione. Tra di essi fa parte la Cina, per volontà di STALIN  che partecipò con TRUMAN  e ATTLEE  alle trattative. Spesso quindi accade che superpotenze tanto diverse sedute al tavolo delle decisioni non siano mai tutte d’accordo tra loro; ne deriva la non facile operatività di detto organismo.

Nel frattempo Stalin allarga i suoi insediamenti annettendosi la Polonia, la Romania, la Bulgaria, la Cecoslovacchia e l’Ungheria  che  diventano suoi paesi satelliti. I popoli non ebbero il diritto di scegliere a quale super potenza appartenere.   Il Piano Marshall voleva sovvenzionare anche questi paesi, ma l’Urss non lo permette.  Dopo questi insediamenti  presi con la forza, gli USA rispondono con la DOTTRINA TRUMAN, ossia vietano il passaggio di altri paesi democratici al comunismo imposti con la forza.

Ben presto si forma la CORTINA DI FERRO, l’Europa è divisa in due zone, una pro Russia e una pro USA.

Stalin ha un chiaro disegno egemonico che viene ostacolato in tutti i modi dalla NATO, organismo  militare a direttiva  statunitense,  con l’obiettivo di non permettere all’Urss di  sopravanzare il potere democratico e anticomunista, detta  DOTTRINA DI CONTENIMENTO. Vi partecipa anche   la politica dello storico PATTO ATLANTICO, cioè l’alleanza militare di tutti i paesi pro democrazia.

Ogni paese aderente alla Nato rende disponibili alcune postazioni dove collocare alcune basi Nato, a scopo difensivo ed offensivo in caso di attacco. E’ la logica degli accordi internazionali  che ormai sono diventati mondiali. Tra  questi Paesi c’è anche l’Italia.

Ne deriva una violentissima guerra psicologica, fatta di propaganda,  di spionaggio, di polizia segreta, di controlli della vita privata delle persone,  fino a raggiungere livelli di invivibilità e di disumanizzazione.

Le sovvenzioni economiche aiutano ben 16 paesi tra cui l’Italia che arriverà a vivere verso la fine degli anni 50 il cosiddetto BOOM ECONOMICO.

Nei paesi URSS  intanto nascono la COMECON  e la COMINFORM   che hanno l’obiettivo  di creare la supremazia assoluta di Mosca su tutti i partiti comunisti d’Europa. L’economia sovietica non ha il libero mercato, è tutto centralizzato, qui non accade nessun boom economico,  c’è una forte e continua repressione che non permette alla popolazione d’avere quei diritti   che  sono concessi nei paesi democratici.

Questa situazione porterà in seguito alle cosiddette primavere sovietiche, che arriveranno alla caduta del muro di Berlino nel 1989 con la relativa fine del comunismo di stampo sovietico.

Nel 1949  La GERMANIA viene divisa  tra Germania est  (comunista) e Germania ovest (liberale) con capitale BONN.  La stessa Berlino è divisa in Berlino est e Berlino ovest da un muro, quel famoso muro  che per molti anni ha tenuto diviso intere famiglie,  i padri dai figli, le mogli dai mariti,  e questo clima controllato    di ostilità continua e assoluta che aveva avvelenato il  vivere quotidiano viene raccontato in celebri   film come   LA VITA DEGL ALTRI.

Il controllo della STASI, la polizia segreta, era totale, e non risparmiava nessuno e nulla. Non c’è più la possibilità di avere una vita privata, propria, intima.

Nel 1955  nasce il PATTO DI VARSAVIA  pro URSS, cioè il patto militare tra la Russia   comunista e i suoi paesi satelliti.

Con il crollo del muro di Berlino si chiude definitivamente questo periodo storico  che è stato costellato di un nuovo modo di intendere le ostilità, non più per via militare ma per via tecnologica e spioneristica.