Archivi tag: educazione

Mauro Ceruti

La scuola ha rinunciato ad educare

 

la forza di Malala

Vado a scuola

e se lo dice mario lodi…

http://francescocallegari.blogspot.it/2014/06/educare-uomini-liberi-mario-lodi-1922.html

bisogno di cambiamento

Tra essere e diventare c’è il fare

Questo è un cMooc dove per lo più insegnanti o aspiranti tali si cimentano in pratiche tecnologiche a fini didattici.

Molti di noi fanno l’insegnante, per l’appunto.

Qualcuno lo farà al meglio, altri saranno sulla via per migliorarsi, altri ancora  alla ricerca dei loro bisogni prioritari.

Tutto questo io immagino l’avremo espresso nei nostri post, nei nostri commenti, nelle nostre iniziative e ricerche.

I grandi tag di questo luogo quindi sono educazione, scuola, insegnamento,  primaria, secondaria, primo grado, secondo grado, università, formazione, invalsi, doposcuola, tempo pieno, infanzia, calendario scolastico, gruppi di lavoro, open day, curriculum, e-portfolio  e così via…

E poi ancora italiano, matematica, fisica, chimica, filosofia, storia, geografia,dislessia, disturbi specifici dell’apprendimento, mappe mentali, mappe concettuali, didattica metacogitiva, metacognizione, down, iperattivismo, sostegno, diritto allo studio, autismo, ipovedenti  e così via.

Questi tag dovrebbero esserci più o meno tutti nel nostro elenco elaborato in piratepad.

Là naturalmente ce ne abbiamo messi molti altri; è il nostro segno distintivo, la nostra carta di identità, il nostro biglietto di ingresso in questo villaggio, come l’abbiamo chiamato fin dall’inizio.

Alcuni di noi più che fare, sono, nel senso che è la loro formazione  scientifica/formativa  che li definisce tali.  Tutti invece partecipiamo del diventare  qualcosa (e non qualcuno) attraverso la pratica, l’esercizio, la prassi, il confronto, lo scambio, l’esplorazione, la curiosità, la ricerca, l’investimento del proprio tempo…

Ecco che si è definito la differenza etimologica  tra  l’essere, il fare e il diventare.

Per essere non occorre avere fatto, per fare (bene)  occorre essere, e per diventare occorre  essere e avere fatto.

Scusate, ma la mia formazione filosofica mi fa indagare sulle parole che per me sono la vera materia del sapere (un sapere astratto teorico che però vive di riferimenti pratici)

Chi tra noi viene da una disciplina prettamente pedagogica,  avrà il focus  sulla struttura psicologica ed evolutiva del bambino.

Chi tra noi viene da una disciplina scientifica  e non umanistica, avrà il focus  sulla struttura chimico-fisico-biologico-molecolare   dell’organismo umano, concepito come una macchina che deve essere messa nella possibilità di funzionare al meglio.

Chi tra noi viene  da una disciplina tecnica  sarà portato  ad  osservare/individuare i problemi  come tanti algoritmi che già includono in sè la propria risoluzione.

Infine, chi tra noi viene da una disciplina  artisitica e creativa, sarà invece portato allo  sviluppo della fantasia, dell’immaginazione e della ricerca  di nuove forme espressive.

Esistono anche saperi che sono mescolanze di queste tipologie; per esempio architettura è sia tecnica che artistica, sempre orientata alla creazione del bello sposato al funzionale, e medicina è sia scientifica che umanistica, perchè non ci si può occupare della  salute dell’uomo senza sapersi occupare dell’uomo stesso.

Che cosa intendo dire con questo discorrere?  Che la pluralità è una bella cosa, è un arricchimento, permette di integrare il proprio punto di vista con quello altrui, permette di allargare quindi le proprie opinioni, ci fa incontrare similitudini e contrasti, e ci allena alle diversità.

Sono quindi …;  faccio  perchè…;   divento  quello che….

Metterei l’essere all’inizio della piramide, quindi nelle sue fondamenta;  seguito dal fare, fare e ancora fare; la cima della piramide è il diventare.

Ecco i miei tag preferiti.