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L’intelligenza dei bambini

https://gianlucalopresti.net/2016/10/29/bambino-dislessico-dice-faccio-da-me-ed-il-risultato-e-strepitoso-3-insegnamenti/

E’ un racconto ordinario che spiega come ci si deve fidare quanto basta  dell’intelligenza  spontanea dei bambini, soprattutto se li mettiamo nelle condizioni di “Fare da sè”,   come tanto raccomandava la stessa Montessori…

Se mettiamo il bambino in grado di orientarsi, il bambino risponde, fa, scopre, si diverte, cammina con le sue gambe…

 

La scuola senza zaino

La scuola senza zaino

Semplicemente fantastico.

Da farsi assolutamente

 

 

Dalla Montessori alla didattica multimediale

Saggio breve di  Dall’Omo Antonella

Dalla Montessori  alla didattica multimediale: un progetto che cammina

Prima parte

L’autoeducazione nelle scuole elementari, Montessori,  Garzanti

Quando leggo i saggi della  Montessori mi sento come una maestra  che con questo gigante della pedagogia non può che sentirsi in debito perenne; M. ci ha detto grandi verità, ma come Stato italiano non abbiamo saputo fare nostro il suo pensiero a livello istituzionale e pubblico. Ci hanno pensato altri paesi, altre risorse private e varie, altre intelligenze sparse un poco in tutto il mondo a tenere vivo e produttivo lo spirito montessoriano, che ha  sapientemente messo il bambino al centro del processo educativo, non in quanto protagonista e basta, ma in quanto protagonista al pari dell’uomo adulto e proprio in quanto bambino.

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Montessori’s school

la libertà dell’allievo

“Il principio fondamentale deve essere la libertà dell’allievo, poiché solo la libertà consente uno
sviluppo di manifestazioni spontanee, già presenti nella natura del bambino. Il bambino deve
capire la differenza fra bene e male e compito dell’insegnante è che il bambino non confonda
l’essere buono con l’immobilità e il male con l’attività. L’intento deve essere quello di creare una
disciplina per l’attività, il lavoro, il bene, non per l’immobilità, la passività, l’obbedienza. La
disciplina deve emergere a partire dalla libertà; noi non consideriamo disciplinato un individuo
reso silenzioso come un muto ed immobile come un paralitico: se è così egli è un individuo
annichilito, non disciplinato. Noi crediamo che un individuo disciplinato è padrone di se stesso e
capace di regolarsi da solo quando sarà necessario seguire delle regole di vita. Non possiamo
conoscere le conseguenze che avrà l’aver soffocato l’azione al momento in cui il bambino sta
appena cominciando ad essere attivo: forse gli soffochiamo la vita stessa. L’umanità si mostra in
tutto il suo splendore durante l’età infantile come il sole si mostra all’alba ed il fiore nel momento in cui dispiega i suoi petali: e noi dobbiamo rispettare religiosamente, con riverenza, queste prime  indicazioni di personalità.”
[Da Il metodo Montessori – 1912]

noi siamo quello che siamo stati e quello che vogliamo diventare

sorelle agazzi