Archivi tag: progresso

Voltaire, Condillac e Condorcet

Con Voltaire   siamo alla fine del secolo ‘600 e all’inizio del 1700

Nel ‘600 avevamo  visto  porsi le dispute sul materialismo contro lo spiritualismo e viceversa; Condillac  (uno dei primi enciclopedisti  che prepareranno il terreno alla Rivoluzione francese di fine secolo) vira drasticamente  verso il sensismo, ossia mettendo in primo piano il ruolo del corpo che se non fosse vivo non potrebbe sentire e senza le sensazioni non ci sarebbe nessuna forma possibile di conoscenza; Voltaire vi aveva   premesso    il suo Spirito delle leggi, ossia la capacità solo dell’uomo di  sapere riflettere, una capacità non certo banalmente  empirica.

L’essenza  della materia e dello spirito rimangono ignote, per Voltaire; l’importante è diventare espressione di tolleranza e perseguire uno stato di diritto con la  forza  della ragione. Sarà da Voltaire che ripartirà  il secolo dei lumi.

Il nemico assoluto da combattere è la religione cattolica  che ha dimostrato assoluta intolleranza e totale mancanza di equilibrio e ragione;  dove c’è superstizione e dogmatismo c’è solo involuzione e  fanatismo.  L’unica vera religione è  quella naturale, alla quale lo stesso Gesù si era avvicinato, ma poi la Chiesa con i suoi sacerdoti (anticlericalismo)     ha imposto  le sue devianze  deturpando quello che era il vero scopo  del cristianesimo.

Al matrimonio religioso Voltaire contrappone il matrimonio civile; al rigorismo dispotico del cattolicesimo Voltaire contrappone la religione buddista ed i principi della antica filosofia indiana; al sentimento romantico o falsamente ottimista   Voltaire  contrappone il sentimento dell’ironia e dell’umorismo sarcastico.

All’irrazionale  cattolicesimo Voltaire contrappone il deismo, ossia il bisogno tutto razionale di credere nell’esistenza di Dio che se non ci fosse dovrebbe essere inventato. Ma il Dio di Voltaire è un Dio positivo che ha voglia di mostrarsi  e farsi conoscere, non il Dio nascosto di Pascal  che genera di per sè  tristezza e malincomìnia.  Diciamo che l’aspetto mistico è totalmente assenre nel filosofo dei lumi.

L’analisi si fa storica, sulla scia  di Vico  che aveva   tracciato il solco della moderna  storiografia. E’ comunque curioso/interessante  come  il padre più noto della rivoluzione francese, o meglio,  che più verrà ripreso dalla rivoluzione di Parigi del 1789 ,  abbia a cadere in diversi  svarioni di natura  razzista ed omofoba; considerò gli africani un genere inferiore, così come gli ebrei meno  evoluti dei cristiani e dei musulmani, dimostrando note antigiudaiche;  ma anche gli islamici gente ignorante e credulona; ma anche innaturale l’omosessualità…a dimostrazione palese di come la democrazia non si costruisce in un giorno, ma necessita di lunghi secoli di maturazione.

Quella  stessa democrazia  che si è erroneamente ritenuta esportabile.

Ogni anno nel giorno dell’anniverario della strage di s.Bartolomeo quando furono trucidati  circa 30.000 persone da parte della chiesa cattolica,Voltaire si ritirava in casa per un giorno assoluto di lutto. Durante questa giornata si preoccupava di aggiornare il numero delle vittime causate dall’intolleranza religiosa  (il suo chiodo fisso, la sua assoluta principale denuncia al mondo  cosiddetto  civile) che sembra sia arrivato dai suoi conteggi a  25 milioni circa.

Condorcet (un altro importante enciclopedista che  guiderà la rivoluzione politica ed economica della Francia, cuore dell’Europa)  aggiunge di proprio   l’idea esplicita  di progresso, ossia l’uomo grazie alla sua evoluzione permette alla  stessa società di evolversi  e così come il destino della scienza è di svilupparsi anche il destino della Storia è di  migliorarsi.

Si respira la fiducia  nella forza della ragione,  nella forza della scienza,  nella forza  tutta umana  di volersi e potersi  evolvere. Non per nulla passa come il secolo delle nuove possibilità, dei nuovi percorsi tutti  da rincorrere.

Contro ogni possibile oscurantismo  che per vie opposte  si era    contrapposto  e avrebbe continuato  ad opporsi, anche dentro lo stesso illuminismo,    con la propaganda di un pensiero totalitario, dogmatico e  disumano, che perde di vista il confronto e la capacità  di  riconoscere le  diversità e comunque le minoranze.  Un meccanismo molto complesso che verrà affrontato dentro la rivoluzione stessa, la prima grande prova di  ribellione che l’umanità dimostra di se stessa.

Progresso senza limiti?

progresso-senza-limiti  progresso-senza-limiti

Vado a scuola

i livelli della lingua l2

noi siamo quello che siamo stati e quello che vogliamo diventare

sorelle agazzi