Saggio breve: istruzioni per l’uso

Tra le prove preferite dagli studenti  primeggia la scelta del saggio breve. Credo venga scelto   perchè  tra la parafrasi di un testo letterario e lo sviluppo di un tema, risulta essere la via meno rischiosa.  E’ possibile che lo sia.

Allora come affrontarlo al meglio?

Scegliendo tra le quattro aree  proposte  ( scientifica, letteraria, artistica e sociale) quella che più ci attira,  sviluppando ogni singola fonte  così come viene presentata,  usando in parte le parole del testo ma completandole con parole proprie, riflessioni personali, e senza preoccuparci di copiare da qualche parte,  procedura del tutto impossibile in sede di esame di maturità. Se non impossibile, VIVAMENTE SCONSIGLIATA.

Non avere dunque paura di essere banali o senza idee, o meglio, la paura è una sana consigliera, quindi superiamola cercando di spremere il nostro intelletto.

Per quanto riguarda la correttezza grammaticale,  cerchiamo di non fare grossi errori, rileggiamo attentamente prima di consegnare, verifichiamo  la scrittura, cerchiamo di ridurre gli strafalcioni al minimo sindacale.

Per garantire tutto questo, occorre avere alle spalle tante ore di  prove, o/e  tante ore di lettura, o/e  tanta sana  curiosità verso quello che ci circonda. Se non ci siamo mai preoccupati  durante la nostra carriera scolastica   di studiare, approfondire, leggere, sperimentare  mettendoci alla prova, è probabile che  faremo poco e male.

Ma se siamo solo  un poco abili, il saggio salva dal rischio di fare “scena muta”, perchè lui stesso ci dà un contenuto su cui lavorare. Insomma,  possiamo farcela.

La tecnica da usare è questa:

  1.  leggi quello che dice la traccia,  un pezzo per volta, riportando l’autore, alcune parole  specifiche, il senso generale del pezzo; aggiungi quindi  il tuo commento ad ogni pezzo, aggiungi  riflessioni se ti vengono spontanee o se ti sembrano pertinenti.
  2. quello che hai fatto con il primo pezzo della traccia, fallo per tutti gli altri, con calma, con metodo, con misura, evitando le ripetizioni, scrivendo in maniera  leggibile, magari in stampatello se hai una pessima calligrafia,  e cercando di rendere originale quello che scrivi  con pensieri  ragionati,  ponderati,  che ti sembrano  opportuni. Se non hai pensieri originali, pazienza, limitati  a ribadire se sei o se non sei d’accordo  su quanto sostiene l’autore, spiegando bene il perchè.
  3. non dire cose di cui non sei sicuro, piuttosto  evita;  usa l’intuito,  la logica,  ricordati che nella traccia  c’è già il suggerimento di quello che dovresti  commentare; nello scrivere non devi avere l’idea di uno che non sa cosa dire, ma di uno  che  SA QUELLO CHE STA SCRIVENDO, per averlo  ragionato
  4. quando hai finito di svolgere tutto sulle singole citazioni, concludi con  una tua riflessione riepilogativa,  e prima di consegnare  RILEGGI BENE CON CALMA,  correggendo  i possibili errori ortografici…
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