Locke e Hume

Cartesio  aveva aperto la strada alla gnoseologia razionalista, con il suo famoso “Cogito ergo sum”.

Dopo di lui arriva e in parte ritorna l’empirismo gnoseologico.Il massimo esponente sarà Locke, un inglese che vive in esilio per divergenze  politiche e che rientra in patria come un eroe nazionale.

Pubblica nel 1690 il TRATTATO SUL GENERE UMANO e il SAGGIO SULL’INTELLETTO UMANO.

Partendo dalla domanda classica Che cosa è l’intelletto? Come si fa a conoscere?, Locke risponde: “L’intelletto è una tabula rasa e conosce per esperienza. che è sensibile e legata ai sensi. La prima percezione conoscitiva è detta semplice, alla quale segue la complessa, esempio, di una persona dapprima colgo il suo vago aspetto esteriore, poi colgo i suoi particolari meno sensibili, meno evidenti, più sostanziali, di cui però non ho l’esperienza, quindi non ne posso avere la certezza.

Conclusione: questa persona che possiamo chiamare A è per me inconoscibile con i sensi, rimane solo una convenzione, la chiamo A per convenienza, per darle un nome, senza però conoscere cosa è A.

Si può già capire la deriva scettica che radicalizzando diventerà totale in Hume, il suo erede e il vero punto di svolta gnoseologico empirista.Anche la pura deduzione logica va praticata con cautela.  Locke chiama la conoscenza una  SEMIOTICA, che significa scienza dei segni, e che si lega al linguaggio e al suo esprimersi per codici convenzionali.La gnoseologia lockiana apre alla conoscenza soggettivistica. Entrano in crisi gli universali, che perdono di valore.

La conoscenza certa   rimane solo quella in atto, quella che si lega ai sensi, mentre le altre sono conoscenze probabili, ossia valide per il momento. Nominalismo contro realismo.Si parla di gnoseologia empirista contro gnoseologia realista.Quello che Locke anticipa, Hume conclude.  Mentre per Locke il SIGNIFICANTE SI LEGA AL SIGNIFICATO, ossia la parola ALBERO si lega all’albero in sè, anche se il significato rimane incerto,  in Hume esiste il significante ma non esiste il significato. Ossia, arriva a negare quello che Locke definiva incerto.

Per essere pratici, cosa me ne faccio di qualcosa di incerto? Meglio non averlo tra i piedi.Sarà da questa estremizzazione che ripartirà Umberto Eco, il famoso studioso di semiotica.Il cammino dell’empirismo  sperimentale e sensibile perviene alla NEGAZIONE DELLA LEGGE  UNIVERSALE E NECESSARIA.I concetti di IO MONDO E DIO  diventano INCONOSCIBILI.

Hume definisce l’io UN FASCIO DI IMPRESSIONI E DI IDEE.Siamo nel relativismo assoluto.Il filosofo che riprendere questo concetto nel 900 sarà  Karl Popper.Nasce la teoria della FALSIFICABILITA’, ossia una cosa è vera se non può essere dimostrata falsa, quindi ogni asserzione viene messa alla prova con la sua asserzione contraria.

Però la scienza può richiedere tempo per essere dimostrata vera. Einstein intuì l’esistenza delle onde gravitazionali, dicendo che però non poteva dimostrarle. Solo 100 anni dopo la sua intuizione, dal 1915 al 2015, si è potuto sperimentare l’esistenza delle onde gravitazionali, oltretutto per una semplice casualità… Come dire, siamo tutti nello stesso oceano…