Rivoluzione francese: dall’inizio al Termidoro

SINTESI IN ELENCO DEI FATTI PRINCIPALI  elenco dei fatti rivoluzione francese

La Francia di fine 1700 è il Paese più popolato d’Europa, superando la stessa   GB, con  i suoi 25 milioni di abitanti. E’ un Paese alla moda, che ben rappresenta l’Europa, nel senso che tutti i paesi si ispirano a lei.

Certo che la guerra dei sette anni ( 1756-1763) aveva contribuito ad impoverirla notevolmente,  sia per l’ingente costo economico che la guerra aveva comportato, sia per la perdita ingente di due territori immensi coma il Canada e l’India;   anche la sua partecipazione alla rivoluzione americana, verso cui dona la propria Statua della Libertà, in segno di fratellanza, porta alla Francia visibilità, orgoglio, ma certamente non guadagni.

Di fatto nel 1783 il Paese attraversa una grave carestia, che causa il rincaro del costo del pane, che è evidentemente un bene di prima necessità. Questo genera un forte malcontento che si scontra con la magnificenza della vita di corte.

Ma come si era arrivati alla vita sfarzosa e fuori controllo di Versailles?

Volendo ricostruire i passaggi storici salienti precedenti  questa situazione, ecco una sintesi veloce: notte di natale  anno 800 d.c. nasce il sistema feudale con Carlo Magno; 1620 circa   alla corte del cardinale  Richelieu  nasce il sistema degli INTENDENTI, ossia per ottimizzare i costi di un impero troppo vasto, vengono incaricati degli uomini di fiducia  locali preposti alla riscossione delle tasse  amministrative in nome del re, uomini temporanei e con lo scopo di ispettori.

Con il governo di LUIGI XV,  i nobili vengono depodestati  e il potere viene centralizzato totalmente  nelle mani del re.

Viene creata questa immensa Reggia che praticamente è un vasto territorio tutto al servizio della magnificenza regale. Da personaggi attivi e contribuenti, i nobili diventano personaggi passivi ed esonerati dai contributi governativi, ma come poteva resistere questo sistema onerosissimo che non prevedeva significative entrate?

Tutto a corte deve riflettere la  volontà del re, e quindi lo stesso tesoriere, un certo NEKER,  fa girare la favola  che le finanze di Francia erano floride e sicure.

Quando succede Luigi  XVI, che sposa Maria Antonietta d’Austria nel 1770, il nuovo re intende   proporre una riforma sulle proprietà andando ad istituire un CATASTO GENERALE. Questa idea viene bocciata dai nobili.

Nel 1787  il sistema  entra  in bancarotta non potendo più sostenere spese folli e fuori controllo.

E’ un momento di assoluta crisi, al quale segue la convocazione degli STATI GENERALI (che non venivano convocati dal 1614).

Gli  stati generali erano tre:  LA NOBILTA’ o  BELLATORES, IL CLERO od  ORATORES E IL TERZO STATO o LABORATORES.

OSSIA un 1% + 1% + un 98%.

Dentro il terzo stato confluivano i cosiddetti borghesi, ossia i notabili, i banchieri, e a scendere, i commercianti, gli artigiani fino ai contadini.

Parte una indagine  sulla RACCOLTA DELLE LAGNANZE.

Il marchese LA FAYETTE si occupava dei nobili,  il vescovo  TALLEYRAND  del clero, e il conte MIRABEAU con l’abate SYEIES  del terzo stato.

Ecco una serie di eventi strettissimi ma di enorme portata rivoluzionaria:

5 maggio   1789    il ministro e tesoriere NECKER convoca gli stati generali- alla Prima riunione degli    STATI    GENERALI   il terzo stato propone la votazione PROCAPITE (una testa un    voto)     perchè non era giusto che il 98% contasse come il          2%

17 giugno      Il terzo stato si auto proclama ASSEMBLEA NAZIONALE

20 giugno     Il terzo stato trova la porta chiusa e quindi decide di riunirsi in un edificio vicino,     detto della PALLACORDA          dove fanno GIURAMENTO di non sciogliersi fino al    raggiungimento di una COSTITUZIONE, sul modello inglese  cioè sul modello di una      monarchia                 costituzionale

9 luglio    Il re accetta per timore di rivolte  e nasce l’ASSEMBLEA NAZIONALE COSTITUENTE  con voto nominale;        viene licenziato il vecchio tesoriere (Necker) e nasce la      GUARDIA NAZIONALE, ossia il popolo a difesa del popolo; per fare questo ci vuole     l’appoggio del re, che presiede  l’esercito, che però temporeggia

14 luglio    presa della BASTIGLIA, non per liberare i prigionieri politici (inesistenti perchè la    Bastiglia era utilizzata come manicomio) ma per impossessarsi delle armi.

Questo episodio diventa il simbolo dell’inizio della Rivoluzione, un punto di non                 ritorno.

A  sostegno di questo momento delicatissimo, viene fatta diffondere nelle                         campagne  l’idea che  il re ed i nobili volessero per vendetta uccidere il popolo

Si innesca una miccia a catena, i contadini impugnano ogni genere di arma, e inizia         la ribellione inarrestabile

17 luglio     il re riconosce la COSTITUZIONE non potendo fare diversamente

4 agosto       L’ASSEMBLEA NAZIONALE COSTITUENTE  DECRETA LA FINE DEL SISTEMA FEUDALE  quel sistema feudale che era  durato oltre 1000 anni…

26 agosto    viene proclamata la DICHIARAZIONE DEI DIRITTI  DELL’UOMO E DEL CITTADINO, che     sono  LIBERTA’ UGUAGLIANZA  E FRATELLANZA

Il concetto rivoluzionario è che IL CITTADINO è UGUALE DAVANTI ALLA LEGGE, AL DI LA’ DEL SUO CETO E DELLA SUA CONDIZIONE. SCONFITTA DELLA NOBILTA’.

Nel caso della riv. francese si parla di riv. borghese, perchè fatta per opera dei borghesi e non per opera dei contadini, che non avevano rappresentanti politici e che non avevano una coscienza politica propria, essendo  ancora analfabeti.

Nel quadro generale nascono diversi gruppi così rappresentati:

  •  i giacobini   detti girondini  che sono i democratici radicali
  •  i foglianti che  sono la destra moderata
  •  i cordiglieri che  sono la sinistra radicali
  • i sanculotti che sono la parte più bassa

Gli aventi diritto al voto sono 7 milioni su 25 milioni, si parla di sistema censorio

1790 si ridisegna la geografia amministrativa
e viene fatto il riordine del sistema giudiziario
che stabilisce come pena di morte l’uso della ghigliottina
1790 vengono aboliti i titoli nobiliari e i diritti di primogenitura
si aboliscono le corporazioni artigiane
1790 vengono confiscati i beni ecclesiastici e
si approva la Costituzione civile del clero

Il  sistema di nomina dei parroci viene localizzato
e sottomesso al giuramento di fedeltà alla Costituzione

Questa  decisione radicale spacca il popolo rurale
che si schiera per i parroci che non accettano
il giuramento alla Costituzione-

1790 viene sancita la libertà di culto
3 settembre  1791 nasce la monarchia costituzionale
1791 elezioni per l’Assemblea legislativa e
tentativo di fuga del re Luig XVI
che viene tenuto sotto silenzio1792 si istituisce l’anagrafe , il matrimonio civile
e il divorzio

– 1792 scoppia il problema della guerra contro l’Austria
e la Prussia- l’assemblea si divide tra interventisti e non

iI soli a non volere la guerra sono capeggiati da Robespierre

1792   si scende in guerra

Ben presto il problema diventa la conservazione
della monarchia che ha dimostrato di non volere nessuna supremazia sulla corona

Robespierre  cavalca questo punto per chiedere
l’abolizione della monarchia e la nascita della RepubblicaVi
aderiscono i sanculotti e tutti i giacobini- viene assaltato
il palazzo del re ed il re imprigionato con tutta la famiglia

scoppia  una ribellione feroce nella quale vengono massacrati
più di mille persone ma all fine viene eletta la nuova Convenzione

Nelfrattempo sul fronte militare la Francia vince sulla Prussia nella battaglia
di Valmy e ben presto nasce la Repubblica francese

La  guerra tra Francia e Prussia prosegue ma nel dicembre 1792
il re viene messo sotto processo e condannato  nel
gennaio 1793  quando viene ghigliottinato,

girondini e giacobini si contendono il potere che va ai giacobini con la nascita di un tribunale rivoluzionario

Sonoanni difficili, dove la Francia necessita
di avere soldati al suo comando contro la stessa Inghilterra e Spagna

Nasceil servizio di leva obbligatorio che però non viene bene
accolto dai contadini della Vandea che si ribellano-

Nel frattempo scoppia anche l’inflazione e una grave crisi economica

Alloraall’interno del parlamento i giacobini capeggiati da Robespierre
prendono con la forza il sopravvento sui girondini che vengono arrestatì

Giugno1793- nasce il Comitato di salute pubblica che impone una
dittatura radicale che sospende ogni forma di democraziaI
nemici sono ovunque e se ne può uscire solo con il regime del terrore

Ogni  cittadino è tenuto a dimostrare d’essere un repubblicano convinto, pena la prigione  o la morte- nel frattempo viene istituito il calmiere dei prezzi e dei salari

Iinizia   un tentativo di scristianizzazione del culto religioso sostituito dalla
nuova religione civica e dal culto della Ragione- nasce il calendario
rivoluzionario e il culto dell’Essere supremo, voluto da Robespierre-

9 termidoro (luglio) 1793  colpo di stato

Il regime del Terrore ha raggiunto situazioni intollerabiliil
popolo non regge più una situazione insostenibile e
il 27 luglio 1794 Robespiere e i capi giacobini vengono arrestati
ed eliminati senza processo

Si   è compreso che il cambiamento ha bisogno di
una politica più morbida fondata sul pluralismo,
cioè sull’idea che è normale non essere d’accordo su tutto e
che occorre sapere gestire le diversitàL’attenzione
passa al bisogno di un sistema di istruzione
pubblico, a cui fare accedere la massa anche attraverso
l’uso di feste pubbliche intese come occasione di ritrovamento-