Archivio mensile:aprile 2014

due papi + due papi e due giovani

Quando si chiama fato, o casualità, o destino, o non so cos’altro…

Certo, scegliere un solo giorno per beatificare due papi, forse è un pò eccessivo.

Mettere insieme due papi  così diversi, così massimi e  così complicati,  anche questo forse sarebbe discutibile.

Il primo noto come il Papa buono,  e nessuno avrebbe da ridire nulla, salvo precisare che  bontà non ha voluto dire  ingenuità,  in quanto  Giovanni XXIII  è stato un vecchio  prete che aveva girato il mondo in tempi assai  sospetti,  e dovendo mettere in gioco tutte le più complesse  arti diplomatiche e strategiche.

Il secondo definito il Papa dei giovani,  forse in quanto  è stato il pontefice che più si è mosso all’interno del suo incarico episcopale, e che ha per primo utilizzato  con disinvoltura  gli strumenti moderni ossia tecnologici  della comunicazione; dovrei aggiungere un libro intero (ma non basterebbe)  per definire questa complessa personalità,  ma basta che si dica che i giovani lo hanno amato   almeno quanto Giovanni Paolo II li abbia indiscutibilmente  privilegiati.

Bene. Il giorno prima della Festa, quella grande croce innalzata a memoria di codesto ultimo, che portava la scritta “Il mondo si muove ma la croce rimane immobile”,  va ad accasciarsi come un vecchio e smidollato  edificio addosso a due giovani, di cui uno invalido, che perde la vita.

Se non ci fosse da tacere  per lo sgomento,  rispettosi di questo grande dolore per la morte di un ragazzo  ed il ferimento di un altro,  ci sarebbe da commentare che risuona un poco come una grande beffa…

E  allora  sempre di più credo e penso che la morte non è la fine di tutto, non può essere la fine di nulla,  ma solo l’inizio di qualcosa di nuovo.

Lei, la bellezza del creato che sempre si rinnova,  rimane un grande mistero, che fortunatamente credo conservi a dispetto di tutto   la gioia del mondo.

Più consumo parole per raccontare  l’amore e l’amicizia oltre il dolore e oltre la distruzione,  e più questo amore e questa amicizia  rimangono un vestito sottile e assai fragile, quanto  robusto e resistente all’attacco del tempo.

Oggi lo indossiamo tutti insieme, questo mantello, a coronamento di un giorno storico.

Il nostro cuore è ferito, ogni cuore porta in sè la pena di una vita di travaglio, ma per ogni ferita che piange, c’è un bambino che ride, che ci invita al sorriso, che ci riempie l’animo di solarità.

Non è questione d’essere cinici o realisti, sognatori o  utopici,  è questione di decidere se si vuole per sè a propria  immagine,   la luce oppure  il buio.

Domenica 27 aprile due papi vivi e presenti beatificheranno due papi morti e assenti.

Evento eccezionale, senza dubbio,  eppure è anche tutto molto normale, a pensarci bene; è la storia che si rinnova, che non si ferma, che si racconta, che si glorifica, che si commuove,  che  ci rimanda a memoria, che improvvisa ed esce dagli schemi noti, che ci obbliga a fare dei bilanci,  che ci invita a fare propositi, che intende la morte come  un chiudere gli occhi momentaneo,  e  che  urla il nostro nome.

Così che  la croce spezzata e caduta  ridiventa in un solo momento  la croce che si rialza.

Può ridiventare la croce che si rialza.

Gesù ogni giorno muore e viene messo dentro un sepolcro.

Poi il giorno dopo risorge tra lo stupore dei presenti, che continuano ad essere stupiti, perchè chi ha veduto il Cristo  tornato tra i vivi, non è più qui a raccontarcelo, e noi che non abbiamo potuto vedere, abbiamo tutto il diritto di avere i nostri dubbi.

Non per nulla si parla di fede, cioè di credere non perchè si hanno le prove, ma perchè il cuore ci detta questo sentimento di speranza.

Poi magari accanto al cuore ci sono anche le nostre specifiche storie, che sono tutto tranne che fantasie.

Anche quel giovane rimasto ai piedi della croce spezzata è già risorto al cielo della vita eterna.  Ovviamente per chi ha fede, e rinuncia ad avere le risposte di quel che accade, del perchè accadono, e del quando o del dove accadono.

Il 27 aprile  si festeggia la festa della fede, mettiamola in questo modo.

Di chi sa chiedere scusa dei propri errori, sapendosi imperfetto; di chi sta cercando di mettere le cose in un posto migliore di come stavano prima,  parlando a tutti, credenti e non credenti;  di chi  non cerca  riflettori o il proprio momento di popolarità, ma solo  l’occasione di raccontare al mondo la buona novella che continua a vivere tra le  insidie  di chi la vorrebbe  defunta.

Quattro papi, si sono messi insieme quattro papi per ricordare quel che già tutti sappiamo.

Ma nemmeno questo episodio cambierà di un solo dito il nostro pensiero se non saremo da noi stessi  a metterci nelle condizioni  di  comprendere il segreto della vita  e dunque verso la volontà indomita  di sapere mutare.

 

 

 

 

 

geografia ambientale

attendo di vedere quelle fantastiche che mi devono arrivare…ecco le prime 🙂

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MAPPA ALESSANDRA

MAPPA OLGA

monumenti - CRISTIAN(1)

LA SAVANA  e      il   DESERTO

Dighe-REBECCA

 

Grotte-REBECCA ok

 

 

 

 

Paludi-REBECCA

Miniere-REBECCA

Saline-REBECCA

LAGO MAPPA MENTALE MARIKA

Davide Franco Polo Nord  Sud (1)

MARZIA  Mappa Mentale

 

FLORA E FAUNA MARINA REBECCA

 

IL MARE

 

 

tundra e steppa

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I SERVIZI DELLA CITTA’     e   I SERVIZI DELLA CITTAIMG_2934

 

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giocando con le mappe

http://spacehopper.io/

sempre lei, la poesia

sempre lei, la poesia

quando il disegno diventa parola

tutto sulla linea

Ecco quello che forse si voleva dire…

"ladivinafamiglia"

Voi che vivete tranquilli
nelle vostre linde casupole,
voi che trovate tornando a sera
le vostre cose ordinate:
Considerate se questo è un paese
che ha perso il lavoro
che non conosce certezza
che lotta cieco per non mollare
che muore per una tassa di troppo.
Considerate se questa è una donna
che va sulla strada ancora bambina
tra l’indifferenza di tutto
compreso il suo cuore mai cresciuto
lasciato come un muscolo spento.
Meditate che questo è:
Vi comando queste parole.
Rileggetele fino a stordirvi,
domandovi se siete ancora umani
o solo funebri occhi viziati.
Non andate a cercare altro.
Voi siete colpevoli,
e se non lo volete capire,
e per questo cambiare,
che possa colpirvi la malasorte,
la malattia, la peste,
non più degni di vivere.

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LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO

Cari genitori,  questo post è dedicato soprattutto  a voi ( oltre che ai docenti, naturalmente).

SEGNALO  questo  sito (già peraltro inserito nelle mie pagine sotto la voce strumenti didattici- il sito per docenti e famiglie)  dove potrete trovare suggerimenti, guide, indicazioni e supporto nella scelta di programmi tecnologici  che potranno diventare utili per i vostri bambini o ragazzi nello studio e nell’apprendimento.

A volte si puntualizza che il bravo insegnante è tale anche senza la tecnica, e sappiamo che è vero.

Ma si diceva anche che  la tecnica è un di più,  che è solo una perdita di tempo,  che si può farne a meno senza perderci molto, ecc ecc ecc.

Adesso sappiamo che esistono strumenti specifici che aiutano TUTTI GLI ALUNNI e non solo i dsa piuttosto che i bes,  a imparare a leggere, a scrivere e a fare di conto, senza che abbiano a  precipitare nella frustrazione e nello scoraggiamento.

Adesso sappiamo che la tecnica ha aiutato  gli alunni là dove gli insegnanti non arrivavano a capire, a programmare, ad intervenire tempestivamente.

Quindi io sono di quelli che dicono : “L’insegnante è bravo anche senza la tecnica, ma visto che la tecnica c’è e che aiuta moltisssssssssssssssimo,  solo un cattivo insegnante si rifiuterebbe di imparare ad usarla.

Solo una cattiva scuola ignorerebbe il bisogno di potenziare la propria disponibilità informatica.

Il sito è questo, non sottovalutatelo, insegna qualcosa a tutti, anche a chi  ha figli assolutamente già capaci di proprio, serve, è ricco di informazioni utili, vale la pena guardarlo.

http://ctsmonzaebrianza.blogspot.it/

Io per prima vado a tuffarmi                    SPLASCH       🙂