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Grazie Loescher…

Italiano per stranieri

giocare con la L2

 

GIOCO INTERATTIVO L2

GIOCO INTERATTIVO L2

GIOCO INTERATTIVO L2

 

Prima lezione per alunni stranieri

LEZIONE DEL 23 FEBBRAIO

I GIORNI DELLA SETTIMANA

LUNEDI, MARTEDI, MERCOLEDI, GIOVEDI, VENERDI, SABATO, DOMENICA

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Noi facciamo italiano il Lunedi e il Martedi

La Domenica è un giorno di festa

Giovedi devo andare a fare la spesa

IMPARO I NOMI

banco, sorella, fratello, mamma, piatto, porta, penna, libro, strada, sole, luna, terra, albero, cipolla,  camicia,  gallina, cavallo, macchina, lavoro, scuola, amico, insegnante, palla, stella, fiore, carota, gamba, sorriso,  pulcino, …       SONO  TUTTI  NOMI

I  nomi possono essere di  cosa,  animale o persona:  mettiamo il nome  nella colonna giusta

PERSONA ANIMALE COSA
     
     

 

REGOLA:  UN NOME PUO’ ESSERE  SINGOLARE O   PLURALE,  MASCHILE   O    FEMMINILE

ESEMPIO:           LUNA = SINGOLARE  FEMMINILE

STRADA = SINGOLARE FEMMINILE

CORPO = SINGOLARE MASCHILE

ALBERO = SINGOLARE MASCHILE

LUNE = PLURALE FEMMINILE

STRADE = PLURALE FEMMINILE

CORPI = PLURALE MASCHILE

ALBERI = PLURALE MASCHILE

 

DAL NOME ALLA FRASE

L’EGITTO è IL MIO PAESE

L’ITALIA E’   IL PAESE DOVE LAVORO

IL CIBO CHE PREFERISCO E’ LA PASTA

ALLA SERA VADO A SCUOLA

E’ IMPORTANTE AVERE DEGLI AMICI

Le parole che sono sottolineate sono nomi;  le altre parole non sono nomi. Le studieremo.

LE PAROLE DEL TEMPO

SERA, MATTINA, POMERIGGIO, NOTTE, SETTIMANA, MESE, ANNO, ORA, MINUTO

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Alla sera  sono un pò  stanco

Alla mattina mi sveglio alle ore….

Il pomeriggio  i bambini  escono da scuola

La notte è buia

La settimana ha sette  (7)   giorni

Il mese ha trenta (30)  giorni

L’anno ha dodici (12)  mesi

Una giornata dura ventiquattro  (24) ore

Un minuto ha  sessanta (60) secondi

Io sono in Italia da ………….mesi

 

IMPARO  I NUMERI ITALIANI

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1- 2- 3- 4- 5- 6- 7- 8- 9- 10

11- 12- 13- 14- 15- 16- 17- 18- 19- 20

21- 22- 23- 24- 25- 26- 27- 28- 29- 30…

 

LE PAROLE DELLA CITTA’

 

semaforo, vigile, traffico, autobus, metropolitana, stazione, farmacia, parco, negozio, supermercato, ospedale, strada, case, palazzi,  edicola,  ristorante, pizzeria, piazza,  panchina,  scalinata,  parcheggio,  scuola, fontana, biblioteca, questura, lavanderia,  bar,  fiume, ponte, cinema…

 

Mi alleno:

Il vigile guida il traffico

Con la metropolitana   vado in centro-città

Alla stazione partono i treni

In farmacia trovo le medicine

I bambini giocano nel parco

Quel negozio vende frutta

Vicino casa mia c’è il supermercato

In ospedale trovo il Pronto soccorso

Mi piace andare in pizzeria

In biblioteca trovo tanti libri utili

Il cinema  è pieno di gente

Porto la macchina nel parcheggio

Le case possono essere alte o basse, vecchie o nuove

A scuola scrivo e leggo

Il Duomo di Milano ha una piazza grande

L’edicola vende i giornali

In piazza  di Spagna  a Roma  trovo una lunga  scalinata

A Milano scorre il  fiume Lambro

A Milano ci sono tante banche

A Milano trovo anche il  Castello  Sforzesco

La mia scuola è a Cinisello Balsamo

 

Le parole che sono sottolineate sono nomi;  le altre parole non sono nomi. Le studieremo

Adesso ascolta e scrivi la parola come la senti (esercizio dell’ascolto)

Conclusione:   Allenati a casa con il vocabolario

 

 

 

 

 

 

 

i versi del cane

Un generico  esempio di come approfondire il lessico, non solo per gli alunni stranieri, ma anche per i nostri alunni italiani, sempre più poveri di vocabolario….

Sempre L2

da roberto un mare di link per la L2

mappe per la lingua italiana

mappe per la lingua italiana

classi multiculturali

Oggi le classi sono multiculturali.

Lo sono per composizione, lo sono per convivenza, lo sono per statuto, lo sono per necessità, e infine lo sono a causa di quel fenomeno che va sotto il nome di globalizzazione.

Lentamente, ma non troppo,  il mondo della scuola  ha dovuto adeguarsi, reagire, programmarsi e organizzarsi di fronte questo dato di fatto.

Paesi dell’Africa del nord, ma anche del centro;  paesi dell’America latina; paesi del centro Asia; e paesi dell’est  europeo;  sono queste per lo più le provenienze che vanno a costellare questo variegato universo.

Essendo la scuola un mondo preposto all’educazione e alla formazione, essa cerca per elezione di accogliere tutti, di integrare tutti, di prendere il meglio dalle situazioni più imprevedibili e sconosciute, e lo fa con tutte la sua buona fede e buona propensione.

Poi c’è la realtà sociale che viene a deporre il suo seme, dentro questo recinto che si vorrebbe immaginare avulso da tutto quello che lo circonda, mentre così non è.

Ecco la nascita del dramma.

L’obiettivo è sano e meritevole; gli strumenti e gli impegni oggettivi della classe dirigente, un pò meno.

Gli insegnanti e le famiglie sono quei protagonisti che stanno nel centro di una bufera, una bufera furente e impietosa, che aggiunge difficoltà a difficoltà, imprevisti ad imprevisti…

E a pagarne il prezzo in primis ci stanno alla fine proprio i bambini, che è bene che imparino in fretta che non abitano un mondo a loro misura, per cui si chiede loro di diventare  grandi, seguendo l’esempio degli adulti verso cui possono fare riferimento.

Ognuno ne tragga le proprie deduzioni.