MARX

È  uno dei tre autori detti del SOSPETTO.

Filosofo  contemporaneo, unisce la filosofia a  considerazioni politiche, economiche, sociologiche e antropologiche.

La sua tesi di laurea indagava  sulla differenza tra DEMOCRITO ed EPICURO.

Essendo non credente, anche se di origine ebrea, rimane precluso alla carriera accademica, e si dedica al giornalismo.

Per le sue idee rivoluzionarie è costretto a fuggire a Londra, dove conoscerà sua moglie appartenente all’aristocrazia. Forma una famiglia numerosa, ma le sue disponibilità  economiche saranno sempre molto precarie.

Nasce un sodalizio di pensiero ma anche di vita con l’amico ENGELS  che lo supporterà   economicamente.

Escono i primi manoscritti come MANOSCRITTI ECONOMICI FILOSOFICI  e L’IDEOLOGIA TEDESCA.

Il pensiero di MARX  rimane legato a due maestri, HEGEL  e  FEUERBACH.

Da HEGEL prende la Dialettica, l’impianto tesi antitesi e sintesi, ma critica lo spirito assoluto ed il suo PANLOGISMO.

Da FEUERBACH  prende il rovesciamento del soggetto con il predicato, cioè l’avere messo al centro L’UOMO COME PROTAGONISTA DELLA STORIA, che è fatto di bisogni, necessità e impulsi.

Lo storico della filosofia Mario Dal PRA sosterrà  indiscutibilmente la continuazione tra Hegel e MARX. Non si può  dire il contrario.

Esce il MANIFESTO che è  un documento propagandistico, e  poi segue  il primo libro della sua opera più  nota, IL CAPITALE.

Il secondo è terzo volume usciranno postumi, pubblicati e super visionati da ENGELS. E legittimo chiedersi quanto rimane originale di MARX e quanto viene delriportato  da ENGELS.

In sostanza, MARX  critica IL PROGRAMMA DI GOTA, lavora molto sul concetto di legame tra TEORIA e PRASSI.

IDEA CENTRALE: la ragione deve diventare POLITICA, REALTÀ. Continuazione e superamento di Hegel.

In economia riprende Adam Smith, Saint Simon, ma soprattutto RICARDO.

Fondamentale anche la TRADIZIONE GIUDAICO  CRISTIANA, ben compresa dalla studiosa  Julia Kristeva che ha messo in evidenza nei suoi scritti quanto l’Europa e l’Occidente abbia oggi perso le sue radici culturali, diventando stranieri in patria.

ANCHE SE MARX è  non CREDENTE, il suo appartenere al giudaismo avrà  una notevole importanza nel suo pensiero, basta vedere ai titoli dei suoi scritti, uno dedicato alla Sacra Famiglia,  e così via… Lo stesso può  essere detto di Freud, soprattutto dell’ultimo Freud che farà importanti riflessioni sulla figura di Mosè.

Questo elemento importantissimo viene spesso sottovalutato.

Nell’opera IL CAPITALE l’autore critica per l’appunto la validità del capitalismo; la tesi sarebbe questa: mentre esso è servito per abbattere il feudalesimo, nello stesso tempo si è trasformato da momento di liberazione a momento di  oppressione che ritorna. Prima erano oppressi i borghesi, oggi sono oppressi i proletari.LA società  prima era divisa in stati, ora  divisa in CLASSI.

BORGHESIA  CONTRO PROLETARIATO.

IL CAPITALE è contro  tutta la classe lavoratrice che è alienata  nel fare un lavoro ridotto a macchina, dove perde la sua dignità di  essere umano. Il concetto di alienazione è  ripreso proprio da Hegel e dalla sua dialettica.

Nella logica di tesi antitesi e sintesi l’ALIENAZIONE    sta nella  antitesi che è  la negazione di sé; il concetto di OPERAIO COME UOMO ALIENATO lo prende invece da Feuerbch che aveva parlato di uomo come CIÒ CHE MANGIA, ciò che soffre, ciò che desidera, il suo mondo reale.

L’OPERAIO INFATTI NON HA NIENTE NEL PIATTO DA MANGIARE, la fatica del suo lavoro va tutta a beneficio del CAPITALE che è  ricchezza della classe borghese.

MARX storicizza la teoria del suo maestro Feurbach, superandolo,  così come continua Hegel però  modificandolo   attraverso  l”ottica di Feuerbach.

L’alienazione religiosa di Feuerbach  diventa ALIENAZIONE ECONOMICA, e con il superamento dell’alienazione ECONOMICA si avrà il superamento dell’alienazione religiosa che F aveva teorizzato.

Emerge la bontà del pensiero marxista  che vuole semplicemente riportare le condizioni dell’uomo da essere SCHIAVO ad ESSERE LIBERO e padrone del proprio  lavoro.

Attraverso la concezione materialistica della storia dove continua L’IDEA del progresso di HEGEL,   il progresso è  rappresentato dalle istanze   del proletario sul borghese oppressore. Avremo una società più giusta e a quel pumto  non ci sarà più bisogno di Dio per permettere agli uomini di avere un SOGNO. Il sogno è  nella Storia e nella nostra capacità  di renderla migliore. Come dire, il Paradiso  e qui, in terra, sta a noi di realizzarlo.

continua…