Romanticismo tedesco

Non  si può uscire dal secolo  delle grandi trasformazioni economiche e sociali  senza avere fatto un cenno  specifico     sul romanticismo tedesco. Tanto si è parlato di illuminismo e di idealismo,  ma spesso questa spinta  potremmo dire razionale si è intrecciata con uno spirito  emozionale, impulsivo, incontrollato  che viene coniato con il detto  Sturm   und Drang  che significa letteralmente Tempesta ed Impeto.

E’ in terra tedesca che nascono i primi movimenti romantici e qui si erano manifestati i movimenti preromantici, con la poesia di Goethe, Schiller ed Herder.

I massimi esponenti di questo  pensiero saranno  i fratelli Schlegel (in ambito storico/culturale),   Schleiermacher (in ambito religioso)   e Novalis (in ambito poetico).

Dei fratelli  Schlegel  emerge   la loro profonda conoscenza del mondo greco e romano, le nostre comuni radici;  partecipano attivamente alla Restaurazione  politica europea dopo il Congresso di Vienna  e danno un notevole contributo alla formazione della lingua nazioanle e a una nuova  concezione del  linguaggio.  Diciamo che preparano il terreno  per quello che sarà  un vero e proprio rinnovamento  culturale e un progressivo  distacco dal mondo classico antico  che aveva ormai concluso  il suo massimo splendore.

Di  Schleirmacher  si può dire che cercò di fare soprattutto   in ambito religioso/teologico quello che gli altri non religiosi (lui fu cappellano presso l’ospedale universitario di Berlino)  cercarono di fare in ambito  letterario. Il suo interesse fu per la morale e si impegnò in una critica dei massimi sistemi etici fino allora  presenti, come quelli di Kant e Ficthe, Platone e Spinoza. Non ebbe fortuna per il suo stile oscuro e negativo.

Di Novalis si può dire che fu preso dagli Schlegel ma non solo come maestro,  avendo avuto in sorte  una vita brevissima  ma di grande slancio e impatto  emotivo sulla comunità  letteraria e filosofica del tempo. Fu il primo ad introdurre uno stile linguistico assolutamente nuovo, dove le parole vengono messe in libertà, e dove sono stati visti  legami con il futuro  dadaismo  e surrealismo.   A dire il vero fu avversato da Gothe  ma nonostante le evidenti  differenze che poterono mettere l’energico  scrittore faustiano  contro il mite e pietistico Novalis,   alla fine il giovane e sfortunato   giurista verrà inserito a pieno titolo tra i grandi del movimento romantico.

«La poesia sana le ferite inferte dall’intelletto. Essa è appunto formata da elementi contrastanti – da una verità sublime e da un piacevole inganno»,   fu una delle sue massime  letterarie ed  esistenziali.

 

Lo stesso Hegel e lo stesso  Fichte   hanno avuto importanti  espressioni romantiche, e per la loro centralità   sono stati trattati separatamente.