La contestazione negli anni della coesistenza pacifica (prima parte)

La CONTESTAZIONE  negli anni della coesistenza pacifica

I momenti critici della lunga coesistenza pacifica tra i due grandi blocchi  sono stati la rivolta ungherese e la presa del Canale di Suez, poi Cuba. Con Cuba si rischia il terzo conflitto mondiale e allora si pianifica un protocollo che assegnasse ad un preciso incaricato la responsabilità di decidere un possibile conflitto nucleare. Il conflitto era voluto da Castro e Che Guevara, ma viene  bloccato dalle grandi super potenze e dalla diplomazia internazionale.

RAGIONI DELLA CONVIVENZA:  Le due super potenze sono rimaste in dialogo  sia per dimostrare le rispettive superiorità, sia per discutere di problemi comuni, sia per la paura di possibili conflitti che sarebbero stati disastrosi.

Dal 1963 si pratica una linea telefonica diretta tra Washington (Casa Bianca)e Mosca (Cremlino), che arriva ad un accordo principe, cioè al divieto di fare esperimenti nucleari per cielo o mare.  Il trattato SALT1  del 1972  proibisce ad entrambi la costruzione di nuovi MISSILI INTERCONTINENTALI. Sempre nel 72 le due Germanie riconoscono le reciproche frontiere.

Questi accordi per la COESISTENZA PACIFICA si suggellano  con l’ATTO FINALE DI HELSINKI tra il 72 e il 75, dove si concorda che gli USA non avrebbero mai invaso le zone ad influenza sovietica  ma i russi avrebbero rispettato i diritti umani dei paesi sotto il loro controllo. Questo secondo vincolo strideva con la realtà dei fatti, ed è l’elemento primo che determina  l’indebolimento del consenso generale pro URSS.

Di fatto la convivenza pacifica tra le due Germanie risulta essere costellata di continui omicidi/suicidi e tentativi di fuga. Il MURO  di Berlino costruito in una notte perchè la gente lo passava di notte (il confine virtuale) cercando di scappare verso la parte opposta, diventa un simbolo di oppressione che finalmente viene distrutto dalla popolazione in festa nel novembre del 1989, a seguito di una lunga pianificazione mirante alla fine del comunismo. Non che il crollo del muro abbia risolto tutto, anzi, alcuni problemi sono finiti per lasciar spazio ad altri.

Nel frattempo, dopo la fine della rivoluzione a Cuba, il generale Che  va a combattere per nuove rivoluzioni in BOLIVIA, COLOMBIA, PERU, URUGUAY, VENEZUELA E GUATEMALA,  fino a che verrà fatto eliminare dai suoi avversari politici.

Nel 1973 in CILE scoppia un colpo di stato appoggiato dagli USA che permette l’ascesa al potere del socialista  ALLENDE. Allende muore e gli succede il generale  PINOCHET, che diventa l’autore di una sanguinosa operazione di morte verso i dissidenti e gli oppositori. Centinaia di giovani oppositori al regime  vengono fatti sparire (caricati su aerei da dove venivano lanciati nel mare) senza lasciare traccia, e prenderanno il nome di DESAPARECIDOS. Dopo il  CILE  la dittatura militare si sposta in ARGENTINA, poi  in Brasile  e in Uruguay.

Queste dittature di destra dei paesi latini  rimarranno fino agli anni 80.

Un territorio che ha visto invece la guerra in casa da parte dei due blocchi sarà il VIETNAM, già diviso in due repubbliche opposte. Scoppia una guerriglia comunista vietnamita  contro il sud (quello pro Usa) a cui reagiscono gli Usa con l’invio prima di armi e poi di militari. L’ordine di guerra parte da JOHNSON,   successore di Kennedy, convinto che perdere il Vietnam significava perdere tutta l’Indocina (come infatti accadrà)

La guerra americana in Vietnam si rivela da subito un errore. I vietcong  si rivelano tenaci oppositori, conoscevano il territorio, e  impostano una resistenza nella giungla, dove i mezzi corazzati non potevano entrare, e dove ne i bombardamenti continui ne l’uso del gas infiammabile al napalm   riesce a stanarli. Il Vietnam organizza l’offensiva dei TET cioè dei contadini del sud  e riesce ad avere la meglio,  a cui segue la reazione americana, ma ormai  la popolarità degli americani  in patria  arriva al minimo consenso storico. Nixon sotto il bersaglio della CONTESTAZIONE POPOLARE  si trova a decidere se passare ad uno scontro mondiale coinvolgendo l’Urss e la Cina, o programmare il RITIRO. Nel 73 gli USA si sganciano da questa area a patto che il nord avrebbe riconosciuto l’autonomia del sud. E’ la prima grande sconfitta degli USA.

Nel 1976 il Vietnam  del nord vince sul Vietnam del sud e si  unifica  unificato in una sola Repubblica comunista. Lo stesso accade a LAOS E CAMBOGIA. Tutta l’Indocina quindi diventa leninista marxista, dopo l’inutile sacrificio americano di 50.000 uomini. In Cambogia seguirà anche la dittatura di POL POT che sarà una delle più crudeli e sanguinarie.

Nel frattempo le due superpotenze si trovano a sfidarsi  NELLA CONQUISTA DELLO SPAZIO.  Nel 1957  è l’URSS a lanciare il primo satellite artificiale, lo SPUTNIK. Nel 61  YURI GAGARIN riesce a compiere l’orbita completa intorno alla terra.

Gli americani reagiscono intensificando le loro ricerche e nel 1969  si ha il primo sbarco sulla LUNA per opera di AMSTRONG , che poi la propaganda sovietica  cercò anche di smentirlo, ma rimane un evento storico (salvo dimostrazioni attendibili del contrario per ora non dimostrate)

Se negli USA la popolarità interna cresce, questo  non accade nell’URSS, dove inizia un sempre più capillare movimento di rivolte e di CONTESTAZIONE CONTADINA, afflitta da condizioni di vita miserrime, dalla mancanza di cibo e di beni di prima necessità. CHRUSCEV nel 1964 è costretto alle dimissioni. Succede   BREZNEV  che mantiene intatto l’apparato totalitario e burocratico. Comincia all’interno a diffondersi il dissenso da parte di intellettuali come  SOLZENYCIN  che scrive il suo ARCIPELAGO GULAG.

Più il sistema si irrigidisce, più cresce la MANCANZA DI FIDUCIA DA PARTE DELLA POPOLAZIONE, che ormai non crede più nel comunismo.

Intanto nei paesi satellite  cresce una certa volontà di rivolta,  fino alla PRIMAVERA DI PRAGA  in Ungheria  del 68. Il capo della rivoluzione reclama libertà sindacale, l’autonomia dei partiti, l’abolizione della censura, la liberazione dei  prigionieri politici e la nascita di uno  STATO FEDERALE.  Fortissima è la repressione, ma la cosa suscita un fortissimo eco in occidente che ormai comincia a dissociarsi in toto dalla politica sovietica, partiti comunisti in testa. Lo stesso tentativo di rivolta soppresso nel sangue  accade in Polonia.

Negli USA    intanto sale al governo un presidente particolare, JOHN FITZGERALG KENNEDY, con un forte programma progressista.

Sono due i grandi errori commessi da Kennedy, quello del rischio del terzo scoppio, che evidentemente nessuno aveva saputo prevenire, e quello della BAIA DEI PORCI, che mirava a sollevare il popolo cubano contro FIDEL ma invece gli anticastristi in fuga verso la Florida e fatti sbarcare apposta nella baia, falliscono miseramente, perchè il popolo si schiera per   il cambiamento rivoluzionario. I suoi servizi segreti evidentemente gli passano informazioni non corrispondenti al vero.

Kennedy poi verrà ucciso da un fanatico e probabilmente la sua fine prematura e tragica, oltre che straordinaria, lo fa entrare nella storia con meriti più ingigantiti che sostanziali.

Una pagina a parte verrà dedicata proprio alla GRANDE CONTESTAZIONE GIOVANILE del   68, che nasce proprio in Usa e che poi si svilupperà anche in Europa e non solo.