La grande crisi economica del ’29

Negli Usa nulla faceva presagire la crisi economica che sarebbe esplosa nel ’29.Gli anni venti erano stati ruggenti, la società era di consumo di massa, c’era incremento di produzione e crescita del pil, però non mancavano segnali di al negativo:  vedasi il PROIBIZIONISMO, la paura diffusa del BOLSCECISMO, l’ascesa della CRIMINALITA’ organizzata che si infiltra sempre dove c’è possibilità di fare affari,  le sacche di povertà PROLETARIA che il sistema puntualmente ignora, la politica ISOLAZIONISTA  dei conservatori con leggi anti immigrazione e i   SENTIMENTI RAZZISTI  capeggiati da un gruppo nominato  KU KLUS KLAN.

L’economia aveva fatto credere d’essere  inarrestabile, e la gente comune presa da EUFORIA si era  indebitata vertiginosamente, convinta di essere garantita dalle banche.In verità il sistema collassa con il giovedì nero ed il martedì nero quando WALL STREET si trova a vendere prima 12,9 milioni di azioni, e poi 16,4 milioni di azioni, vendute come carta straccia da gente presa dal panico.Le banche si trovano a fallire, non hanno più liquidita, i risparmi della gente vengono bruciati, e crolla il credito. La mancanza di credito determina la caduta degli investimenti , la contrazione dei consumi , la caduta dei prezzi dei beni, e infine il  fallimento di migliaia di imprese.

Con le imprese crollano le persone disoccupate.Insomma si parla di   EFFETTO A CATENA, dal crollo della borsa segue il crollo azionario,poi il crollo delle  banche,poi la chiusura del credito, poi  il crollo della produzione, poi la chiusura delle imprese, la disoccupazione, il crollo della domanda, il crollo di tutto il sistema.In sintesi, tutto fu innescato da un eccesso di sovrapproduzione e da un eccesso di indebitamento.

Per non parlare delle banche che non erano state controllate.Le concause possono così venire elencate:1 la sovrapproduzione,2 la ripresa europea che necessita di importare di meno dagli USA,3 la crisi interna determina il blocco dei finanziamenti,4 l’Europa viene coinvolta in questa spirale, perchè non riceve più fondi5 la finanza era stata resa possibile anche ai piccoli risparmiatori, ignari del rischio che correvano6 il governo non controlla il sistema bancario,7 il crollo dei prezzi agricoli spinge tutti a vendere a qualunque costo.Segue la grande  depressione alla quale si cerca di reagire con una ricetta liberista.

Il presidente Roosevelt   si fa garante della situazione veramente drammatica ed interviene con il NEW DEAL, riprendendo le teorie di KEYNES,  ossia nasce uno politica statale interventista, che avvia gravi lavori pubblici per dare lavoro, ignorando il problema minore del deficit di bilancio; nasce l’aumento dei salari; nasce l’erogazione di servizi di pubblica utilità; si cerca di spingere le banche a ridare il credito; si cerca di facilitare le esportazioni.Il presidente si insedia nel 1933 lanciando questo progetto di rinascita e si guadagna il titolo di Padre della nazione.

È in questo contesto che si comincia a parlare di WELFARE STATE, la politica si preoccupa di riorganizzare il sistema bancario, la FEDERAL RESERVE BANK diventa BANCA CENTRALE DELLO STATO, incaricata di gestire la politica monetaria. Nel1934 il dollaro viene SVALUTATO  favorendo appunto l’esportazione, nasce una COMMISSIONE DI CONTROLLO apposita, vengono dati INCENTIVI AGLI AGRICOLTORI  che sono la sacca più povera da rifondere, incentivando la coltivazione dei  prodotti di cui ce ne fosse l’effettiva necessità.Sempre a sostegno degli agricoltori e degli operai lo Stato si assume  le ipoteche gravati sulle loro proprietà.

Nasce una nuova forma di comunicazione politica, detta il METODO ROOSEVELT, appoggiata dai sindacati ma ostacolata dalle stesse banche e dagli stessi imprenditori.Roosevelt riesce ad ottenere anche il secondo mandato.Mentre negli Usa le cose vanno in questo modo,costretta ad abbandonare l’Europa,  in Europa e nel mondo le cose non vanno molto meglio; in molti paesi nascono governi dittatoriali  come in Ungheria, in Spagna,  in Polonia,  in Jugoslavia,  in Portogallo, in Grecia e in Bulgaria. Poi saranno Italia e Germania a farla da padrone su questo sentiero. Con l’avvento dei totalitarismi.