Locke

Dopo Hobbes che  teorizza  l’assolutismo politico  ed il concetto di contrattualismo  a garanzia  della pace  gestita con la forza del terrore,  non poteva che seguire un filosofo   più  schierato dalla parte della difesa dei diritti naturali;  ecco allora Locke che viene definito il padre del giusnaturalismo.

Per Locke  (1632-1704) l’uomo non è un essere portato inevitabilmente alla violenza, ma un essere con cui si può ragionare,  che è portato a trovare accordi, mediazioni, e che con le giuste leggi  può  regolamentare il pericoloso sentimento della vendetta,  causa prima di tutti i mali

Le persone dentro un sistema regolamentato non possono  arrivare a farsi giustizia da sè; dentro il Pactus societatis  ci sono due momenti,  ossia quello del pactus  unionis  e quello del  pactus  subizionis. Questi due  momenti mentre in Hobbes coincidono, qui rimangono separati. Lo Stato serve i cittadini e i cittadini servono lo Stato, ma nel momento che il Principe messo a cape del governo dai cittadini non dovesse più dimostrarsi degno di coprire il suo posto, allora è giusto tornare alla legge e permettere la sostituzione di questo usurpatore e di questo traditore.

Insomma, stiamo parlando di un patto reversibile, condizionato, controllabile, e quindi  revocabile.  Da qui la nascita del concetto di democrazia.  No all’Assolutismo, no al Potere dittatoriale che può trasformarsi impunemente in un regime di terrore. C’è uno stato di diritto che impone dei limiti.

Ogni diritto naturale   diventa un diritto politico attraverso le leggi. Le leggi devono garantire la libertà di  religione, coscienza, opinione; da qui  deriveranno i primi  movimenti  di pensiero  a difesa del diritto  di resistenza, di ribellione e di disobbedienza.

La stessa teoria della conoscenza viene costruita intorno al concetto di idea che è alla base dello stesso Codice  legislativo.  Tutte le idee derivano dall’esperienza; esse possono essere semplici o complesse e derivare da sensi interni o esterni.  E’ l’idea che lega l’io alla realtà ed è l’idea che  esprime le qualità della  vita che possono essere primarie o secondarie.

Le qualità primarie si occupano della sostanza e quelle secondarie  della forma.

Lo strumento di espressione/comunicazione è il linguaggio.