SULLO SCIENTISMO IN EUROPA

Le date capisaldo che vanno ricordate sono il 1543 per la pubblicazione della teoria di  COPERNICO, dal 1610 al  1624     per GALILEI che scrive i suoi due capolavori, il SIDEREO  ed IL DIALOGO SUI DUE MASSIMI SISTEMI, il  1633  che segna il PROCESSO e la CONDANNA  della Chiesa  allo scienziato, e il 1687  che riguarda NEWTON e la sua pubblicazione del saggio “PRINCIPI MATEMATICI  DI FILOSOFIA NATURALE”

Sono l’escursus di un pensiero attento alla SCIENZA che dai primi passi muove verso la sua  ESALTAZIONE.

Si ricordano i tre miti  conseguenti a questo clima culturale   che saranno   IL MITO DELLA RAGIONE, DELLA SCIENZA E DEL PROGRESSO. Ma perchè la scelta della parola MITO? Per stare a significare la DIMENSIONE TOTALIZZANTE di questo nuovo modo di GUARDARE AL MONDO, insomma, non è solo SCIENZA  ma SCIENTISMO, ossia la DICHIARAZIONE DELLA VALENZA UNIVERSALE DI UN METODO.

Nel 1700  la nazione dominante in Europa è la FRANCIA; le corti parlano francese, la lingua della cultura è francese, e tutto ruota intorno a quello che accade in FRANCIA, alla corte di VERSAILLES.

Durante questa ascesa della NOBILTA’, inizia contestualmente anche il suo silente declino, ossia la nobiltà da classe privilegiata si trasforma in CASTA, ossia un gruppo di bempensanti  che presto diventeranno solo un peso economico da mantenere, fino a che tutto il sistema diverrà insostenibile.

Il RE utilizza questa politica di PALAZZO  per ingraziarsi il benestare dei suoi VASSALLI (i nobili,  appunto), e questo meccanismo andrà avanti fino a che imploderà sotto la mannaia della RIVOLUZIONE FRANCESE (1789)

E’ l’epoca della cultura di SALOTTO; i nobili si intrattengono nelle corti facendo a gara su CHI INVITARE TRA LE STAR CONTESE DEL MOMENTO.

Il ruolo femminile di questo gioco di società è interpretato con eleganza dalle DAME DI CORTE, perfette padrone di casa, ben felici di  essere al centro di questa vita pubblica, colta ed elegante.

Esplode il fenomeno del LIBERTINISMO, ossia va di moda essere un personaggio borderline, che ostenta atteggiamenti al limite della ortodossia o palesemente poco ortodossi,  sia nel campo della SEDUZIONE , sia nel campo del libero pensiero sullo stampo dell’antico EPICUREISMO (godersi i piaceri della vita).

In questo clima vivace nascono anche le PRIME RIVISTE,  mentre  si impone all’attenzione generale un personaggio filosofico estremamente pittoresco, se si vuole, ma anche destinato a divenire il fautore primo della futura Rivoluzione; si sta parlando del leggendario ROUSSEAU,  la cui vita stessa fu  praticamente un romanzo vivente.

Rimasto orfano, è costretto a vivere di sotterfugi continui, alla ricerca del benefattore di turno; nella vita privata si accompagna ad un’umile lavandaia che gli darà cinque figli,  che verranno per le ovvie necessità di sopravvivenza destinati all’orfanatrofio. Eppure Rousseau passa  alla storia come un pedagogista di fama assoluta, scrisse L’EMILE ed IL MITO DEL BUON SELVAGGIO,  celebri opere di stampo  educativo,   prendendo con coraggio e  anche incoscienza la posizione di colui che CONTESTAVA l’establishment dominante,   dichiarandosi CONTRARIO AL PROGRESSO COME COMUNEMENTE INTESO.

Genio preveggente ed anticipatore del romanticismo che esploderà solo nel 1800.

Per Rimanere nel 1700, si devono   aggiungere alcuni nomi chiave come:

MONTESQUIEU  con LO SPIRITO DELLE LEGGI (e la separazione dei tre poteri)

VOLTAIRE ( che diverrà uno dei vertici dell’ILLUMINISMO)

DIDEROT e D’ALAMBERT  con L’ENCICLOPEDIA DEI SAPERI, la prima opera universale dei saperi intesi nella loro ORGANICITA’ e intesi dentro la LOGICA SCIENTISTA, MATERIALISTA, RAZIONALISTA ED EMPIRISTA

CESARE BECCARIA  che scrive DEI DELITTI E DELLE PENE, dando per la prima volta una visione LIBERALE E DEMOCRATICA della funzione della pena che deve essere PROPORZIONATA ALLA COLPA  E SOPRATTUTTO DEVE AVERE UNO SCOPO RIEDUCATIVO

ADAM SMITH  che nel panorama inglese cominciava a parlare espressamente di LIBERISMO

Si diffonde il termine ILLUMINISMO  o REGNO DEI LUMI, ossia c’è la volontà generale di volere uscire da un periodo OSCURANTISTA legato al MEDIOEVO, che dice basta ai pregiudizi, alle tradizioni negative, alle consuetudini senza fondamento logico.

In italia saranno i MEDICI a portare avanti un discorso riformistico, oltre la corte di Maria Teresa D’Austria,  nel 1786, sia introducendo la BUROCRAZIA come MOMENTO PUBBLICO DEL GOVERNO DELL COSA PUBBLICA, sia introducendo l’USO DEL CATASTO, che aveva lo scopo di RAZIONALIZZARE LE TASSE IMPOSTE SULLE PROPRIETA’

Si parla di  IMPSOTA FONDIARIA,  dove la proprietà è valutata per ESTENSIONE E VALORE.

Viene introdotto un processo di ISTRUZIONE PUBBLICA OBBLIGATORIA (ALFABETIZZAZIONE DI MASSA) che si inserisce dentro un processo diffuso  di LAICIZZAZIONE.

La scuola GESUITICA  viene improvvisamente scalzata dalla scuola DI STATO, e solo dopo numerosi  decenni ci sarà la ripresa della Chiesa sotto questo aspetto.

Insomma, ogni forma  del vivere sociale, fosse essa economica, politica, amministrativa, culturale, di costume o altro, rientra dentro una visione generale che mette al centro di tutto LA RAGIONE.

 

 

 

 

 

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