L’ultima lezione di scienze

Mi ero ripromessa di non trattare l’apparato riproduttore nelle classi quinte, come sarebbe stato da programma. Le colleghe  presenti all’inizio dell’anno scolastico si erano organizzate la presenza  della specialista, in modo da affidare un compito così delicato alle parole di chi l’atto della nascita lo conosce molto bene, e dunque lo sa anche raccontare con le giuste parole. Ma io all’inizio dell’anno non c’ero, e sono rimasta a spasso, come si suol dire… Che fare?

Bene, mi munisco di tanto coraggio  e decido che i ragazzi avranno la chiusura del programma di scienze, e soprattutto avranno la spiegazione dell’apparato che più di tutti volevano indagare e sentire  leggere in classe.

La classe si divide sostanzialmente in tre tipologie di ragazzi: quelli che per l’occasione importante esibiscono il loro visino serioso e responsabile; quelli che non riescono a trattenere sorrisini e commenti detti a fil di voce,  soprattutto alla lettura delle parole CHIAVE  dell’apparato riproduttore;  e quelle/i (per lo più bambine)  che si trovano decisamente in imbarazzo e fanno finta di non sentire la terminologia imbarazzante che richiama l’atto della riproduzione.

Cerco di essere il più possibile coinvolgente  (pur non avendone molto bisogno) e di accogliere con prontezza tutte le  domande che con piacere non tardano ad arrivare. Le domande erano…”Ma maestra, il ciclo mestruale della donna dura tutta la vita?”, oppure ” come nascono i gemelli?”, oppure  “ma si può fare un figlio a diciassette anni?, oppure ” Lo sai maestra, io sono nato in un giorni di tempesta…” e anche  “Io sono nata biondissima ma poi sono diventata  castana…”  oppure “Mio fratello è nato  che era cianotico…” e via discorrendo.

Decisamente gli interventi sono tanti, tutti vogliono raccontare la lor  venuta al mondo, e poi il discorso si sposta  spontaneamente  sul parto e sulle sue doglie dolorosissime.

Si parla del ciclo lunare del  mestruo  e del fatto che le donne non sono lunatiche, perchè l’essere lunatico riguarda il carattere non il corpo, e ci sono infatti   anche uomini lunatici.

Racconto loro che per adesso sono troppo piccoli per pensare all’atto riproduttore, ma che un giorno, diventati maturi, si ritroveranno pronti a praticarlo in modo responsabile.

Racconto che la nascita di un nuovo essere dovrebbe riguardare sempre un atto d’amore  tra mamma e papà.  Che la coppia si deve scegliere e non ci dovrebbero essere in nessuna parte del mondo matrimoni concordati dai genitori e soprattutto quel triastissimo fenomeno conosciuto come le spose  bambine…

In queste classi   ho davanti a me tutte famiglie tradizionali, e nessuno mi fa domande possibili  del tipo “Ma perchè Marco ha due mamme (oppure due papà)?

Prima o poi mi arriverà questa richiesta e dovrò darvi una risposta che ovviamente non dovrà offendere il bambino appartenente ad una minoranza che è pacifico  debba avere rispetto.

Cerco di tranquillizzare le bambine che un giorno diventeranno mamme; racconto loro che si può scegliere il parto  indolore (discutibile ma possibile), o anche il parto acquatico, o anche il parto fatto in posizione accovacciata anzichè supina…

Si parla di latte naturale e di latte artificiale, di nascite settimine o fuori termine,di culle artificiali, di biberon,  di ecografie  alla pancia  (che sono le fotografie fatte al bambino quando è ancora nella pancia della mamma) ,  e di alimentazione sana indispensabile per proteggere il futuro nascituro   da eventuali malattie trasmesse.

Dico ai ragazzi di andare a casa a chiedere ai loro genitori la ragione misteriosa del loro nome, e poi ce ne sarebbe stato da parlare intorno a questo argomento.

Mi viene in mente di dire agli alunni   che potranno chiedere da grandi l’elaborazione della loro carta natale, che è quella carta d’identità astrologica  che in base al luogo, all’ora e e alle tavole di calcolo  elabora un grafico spaziale che racconta tutta la loro e la nostra  vita divisa in dodici  case, dodici pianeti e dodici segni…

Caspita, come sono cambiati questi  studenti  che erano andati in subbuglio per avere visto in classe un flim che io ritenevo accettabile per la loro età, ma che evidentemente non fu molto  capito  da situazioni speciali che ancora disconoscevo e che meritano sempre la nostra attenzione.

E’ acqua passata! Adesso partecipano tutti tranquilli, nonostante il chiasso incontenibile per la foga di volere dire ognuno qualcosa di proprio.

Bene, riesco persino con uno dei due gruppi  a fare il power point in laboratorio, e sono proprio i ragazzi che non osano ad andare sulla rete senza la mia guida, per il timore  di incappare  in immagini oscene.

Dico loro: Cercate apparato riproduttore e poi scegliete immagini SCIENTIFICHE   che non siano sconce.

Così fanno, sarà che sono lì io a controllarli, nessuno di loro osa andare oltre questa ricerca.

Per personalizzare il tema alla loro partecipazione li invito a raccontare appunto l’origine del loro nome e della loro nascita, come  conosciuta e come  raccontabile…

Magnifico, il mio anno di ricerca sul COPRPO UMANO  non poteva  oggettivamente   finire nel modo migliore, e sono decisamente soddisfatta di tutti i vari lavori che sono riusciti  con le loro abilità a produrre.

Li devo lasciare, questa è stata la nostra ultimissima ora di laboratorio passata insieme,  ma la cosa che mi rallegra è che so che questo modo di studiare a loro è piaciuto immensamente, e quindi verrà utile anche per gli anni futuri.

Come dire. è stato messo il primo sasso di una grande casa.

EVVIVA IL CORPO UMANO CHE E’ LA MACCHINA PIU’ MERAVIGLIOSA DEL MONDO!!! Ed evviva  l’uso della tecnollogia nello studio….

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2 thoughts on “L’ultima lezione di scienze

  1. Bel lavoro, e soprattutto complimenti per la delicatezza usata, nonostante la paura di ritorvarsi mamme pronte a combattere su ogni minima cosa.
    Ma alla fine, perché il parto indolore è discutibile?

    • Per parto indolore intendo dire quello dove la mamma viene addormentata e quindi non rimane cosciente durante l’evento della nascita…. io non rinuncerei ad essere vigile nel momento in cui mio figlio sta nascendo…. Ciao Aida,, e grazie per i tuoi commenti sempre graditissimi ed attesi….alla prossima

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