Gentile Guida Turistica, vorremmo dirti che…

 

 

 

 

 

 

Gentile Guida Turistica che ieri ci hai accompagnato a Milano insieme alle nostre Maestre, ecco, ci siamo lasciati senza neanche poterci salutare, e allora vorremmo dirti alcune cose che tornati in classe, al seguito di tutti i nostri compagni, abbiamo potuto riflettere con calma.

Innanzitutto Grazie per il tempo che ci hai regalato, grazie per la tua pazienza e per la tua grande passione, che si vede, tu possiedi e metti in quello che fai.

Come una giovinetta mai stanca ci hai condotto a vedere almeno tre delle perle milanesi che noi non sapevamo nemmeno esistessero, o quasi, ossia la Chiesa di San Maurizio, meglio nota come la Cappella Sistina della Lombardia; la Chiesa di San Satiro, nascosta tra le case come una presenza muta  alle porte di Piazza Duomo; e infine la Grande Fabbrica Milanese, che è una delle settemeraviglie  assolutamente più famose del mondo.

Con la nostra spensieratezza e allegria spontanea d’essere in viaggio nel cuore della grande metropoli  urbana come dei veri turisti in vacanza,  abbiamo fatto un pò di fatica a starti al passo; siamo stati noi a rallentare il tuo incedere  svelto verso la scoperta dei grandi tesori che in parte ci sono rimasti sconosciuti, ma vedi, appena tornati nelle nostre aule quotidiane non abbiamo perso l’occasione di andare sulla rete a vedere almeno con gli occhi quello che semplici contrattempi ci avevano impedito di vedere.

Noi siamo ancora troppo giovani per capire in profondità  certe cose, abbiamo ancora così tanto da scoprire,   conoscere,  incominciare, però una cosa l’abbiamo capita di certo; che il mondo è davvero una grande meraviglia, e che è come una grande stanza piena di tesori nascosti, ma che dipende da noi l’andare a scoprirli.

Se fossimo entrati in San Maurizio (località non accessibile alle visite nel suo giorno di chiusura, dopo essere diventata un museo e non più una semplice chiesa sempre aperta…) saremmo rimasti incantati per diversi secondi di minuti (un tempo a pensarci bene non indifferente) incollati con il naso all’insù, verso quelle/i meravigliose/i  pareti e soffitti tutti dipinti. Saremmo rimasti per quei pochi attimi così profondi, muti e assorti a osservare i fatti religiosi della nostre origini cristiane così magistralmente raccontati dai maestri pittori del Quattrocento rinascimentale, tutti figli del grande genio leonardesco che abbiamo appena avuto modo di avvicinare.

Se fossimo entrati in San Satiro, saremmo rimasti catturati da quel prodigio di pittura prospettica che il genio pittorico del Bramante  ha saputo realizzare dentro una parete profonda poco più di un pezzo di mano.

E se fossimo entrati in Duomo, che da quando siamo in pericolo attentati terroristici è stata proibita all’accesso libero e quindi è diventato  per noi un pò complicato visitarla in quel frangente e in mezzo alla folla che su quella scalinata non manca mai,  bè, tu lo sai meglio di noi, ci saremmo sentiti come piccole invisibili  formiche messe tutte in fila dentro l’immenso ventre di una balena, pronta ad accoglierci nella sua grandezza e disponibilità di spazio.

Fuori dalla Chiesa che è anche  la Cattedrale del nostro capoluogo lombardo ci hai dato dei numeri su questo immenso monumento architettonico, e noi tutti zitti ti abbiamo dato attenzione mentre che intorno a noi girava il mondo indaffarato nelle sue mille faccende affacendato.

Eccone alcuni che vogliamo ricordare con te, che ci leggerai sorridendo: il nostro Duomo è lungo 158 metri quadrati e le sue volte sono alte 45 metri, ma la sua massima facciata supera i 56; le sue guglie in tutto sono 135; i pilastri interni hanno una larghezza di 3,40 metri, e  non sappiamo quanti bambini ci vorrebbero per abbracciarlo;  le statue tra l’interno e l’esterno sono 3.400, di cui 2.300 esterne; la sua superficie totale è di  11.700 metri quadrati; il suo tempo di costruzione attraversa almeno sei  secoli di storia;  l’altezza della  statua della Madonnina posta sulla guglia centrale è di oltre  4 metri, ma dal suolo si erge come una preghiera dorata per ben  108 metri, il punto più alto di Milano superato nei tempi moderni solo dalla costruzione del grattacielo Pirelli…

Possiamo aggiungere che il Duomo ha tre campane, dette Campana maggiore, Campana mezzana e Campana minore, e rappresentano  il concerto campanario più pesante della diocesi lombarda  con i loro 14.995 chilogrammi di bronzo.

Lo stile risale al neogotico, e nonostanteil suo inizio  appartenga al periodo della Chiesa di Sant’Ambrogio, il celebre vescovo milanese che abbiamo avuto la grande fortuna  di vedere insieme a  te, e su cui di hai dato numerosi ed entusiaste informazioni,  nonostante in quel periodo, appunto,    le costruzioni venivano fatte  in mattone rosso e non in  marmo, il nostro Duomo è tutto di pietra bianca, splendente ancora ai nostri giorni, soprattutto dopo un’accurata e industriosa   opera di ripulitura.

Non parliamo poi delle sue meravigliose vetrate, dei suoi altari, dei suoi monumenti interni, dei suoi tesori sotterranei, per cui sono stati scritti e ancora si scriveranno centinaia di pagine  e di note preziose.

E’ proprio vero, la fabbrica del Duomo è senza fine ed è un’impresa del cielo che  racconta al mondo  il nostro passato, insieme al nostro  indefinito e spettacolare futuro.

Ti facciamo una promessa, cara signora Serena Baccaglini: ci ritorneremo a guardare quello che abbiamo solo  approcciato, magari con i nostri genitori, magari da soli quando saremo più grandi, e ci ricorderemo di te, che con  la tua voce gentile ma energica ci hai fatto da mentore, introducendoci come piccoli    folletti   dentro un infinito che chiamiamo semplicemente Bellezza. Da uomini e da donne, quali noi diventeremo, ne avremo il ricordo. Ma poi, non è certo solo questione di ricordarti; è che tu, che sei un pozzo di scienza artistica vivente, sai tutto del nostro immenso patrimonio culturale, e sappiamo saresti stata con noi a raccontare di tutto e di ogni…Un impegno di RICERCA  che ci assumiamo con gioia…

Grazie, grazie, grazie. Un caro e sentito abbraccio da tutti tutti noi….:-) (maestre comprese)

 

 

 

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2 thoughts on “Gentile Guida Turistica, vorremmo dirti che…

  1. bello! un bel pensiero per il futuro! Come classe aprite un profilo instagram su tutta l’arte che vi capita sotto gli occhi! Io ce l’ho e prendetelo come esempio, ma ce ne sono molti che parlano di arte: Amocortomaltese

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