La lezione di Raffaella Piatti

Il relatore Raffaella Piatti, Dirigente e docente di  lunga esperienza,  comincia  con  l’elogiare la Piattaforma Indire, da tenere in considerazione anche per il futuro, dopo che saremo fuori da questa centrifuga o lavatrice nella quale siamo stati buttati dentro come docenti neoarrivati. Siamo sul sito usr.istruzione.lombardia.gov.it

Il tema è l’uso della tecnologia nell’apprendimento. Apre il sito Keep Calm: si tratta di un sito istituzionale e free. Non c’è bisogno di comprare licenze o altro.

Esordisce  elogiando  lo spirito del conservare in formato digitale  e  del condividere, che ancora non viene abbastanza praticato nella scuola  e tra gli insegnanti. Bisogna superare la logica dell’essere gelosi del proprio lavoro.

“Agli esami spesso gli sciocchi fanno domande a cui i saggi non saprebbero cosa rispondere”  E’ questa una frase di   Oscar Wilde  o che a questo celebre scrittore viene rimandata e   che viene presa come spunto di riflessione.

Vedendomi strimpellare sulla tastiera  la relatrice pensa che mi sto facendo i ca…i   miei, e così mi rimprovera davanti alla platea dicendomi che comunque lei non si  offende se qualcuno non segue.

Con tutta la calma del mondo   le rispondo che la sto seguendo e che sto prendendo i suoi appunti, ma credo abbia pensato che la prendevo in giro…

Prosegue col   criticare  l’ordine del laboratorio utilizzato che non è stato progettato per una lezione interattiva. Usare le tic ma come se fossimo ancora in una lezione frontale non è molto innovativo.

Sempre la   docente riprende il concetto che la scuola sopravvive alle riforme, ma l’insegnante non deve lasciarsi condizionare dalle Riforme in atto che appunto passano ma la scuola rimane.

Ciò che conta è l’energia fresca che si mette nella lezione. E’ lo spirito dell’insegnare puro e vero. Autentico.

Accenna alla terminologia usata per la valutazione  del comportamento dove si perdono ore dentro il labirinto puerile delle parole che lasciano il tempo che trovano. Evitare lo scolastichese.

Ecco il sito da aprire  — http://dirigente4.wixsite.com/2018  poi entro in una nuova pagina   e compilo un questionario che alla fine  mi fornisce  questo indirizzo

https://it.surveymonkey.com/survey-thanks/?sm=oYFPXWMlL_2BANTl2K6vs2Qx2Umoewn6E0ZtYr8w87Ms6gluhc9diVqC3DEX8FhKzybSnPUlOeJaRvS1BRWYEerA_3D_3D

Il questionario rendiconta che  il 60% dei presenti  è digitalmente attrezzata, il 20% è un poco digitale, il 15% è scarso, il 5% è out.

Adesso si  mette a parlare  di meritocrazia e del bonus delle 500 euro   che le altre colleghe hanno già ricevuto mentre io no perchè scoprirò   solo dopo che bisogna  registrarsi sul sito La carta del docente con una identità digitale.

Ci parla del Clil e che noi abbiamo un contratto che prevede che si sappia   la lingua inglese. Cosa che si sa essere non proprio vera.

Insomma, non ci sta incoraggiando molto. Ci parla fuori dai denti. Come una professionista a professionisti che però si devono chiedere se lo sono. Cioè se lo siamo.

Dalla didattica 2.0 siamo arrivati alla didattica 4.0. là dove prevede la stampante in 3d.

CONDIVIDERE E TRASFORMARE/CREARE PRODOTTI DIGITALI: questo è essere tecnologici.

Il Comitato di valutazione finisce  oggi, ci ggiunge, perchè se non abbiamo ricevuto contestazioni di addebito dal 1 di marzo possiamo andare lisci.

La collega ci dice anche  d’avere vinto il ricorso al suo  Concorso per traversie varie che certo non ci stupiscono più. La scuola è un pozzo di ricorsi senza fine…. Insomma, capiamo  che è una con le palle che ha dovuto combattere e farsi valere, PERSINO dopo avere superato un Concorso.

Quindi   ci aggiunge   che il nostro vero avversario da superare non sarà il DIRIGENTE ma saranno le colleghe meno professionali, che useranno quel   momento per la resa dei conti.

Non ci saranno tesine da portare. Dovremo solo dire come abbiamo passato l’anno scolastico.

Dobbiamo sentirci professionisti e come tali dovremo andare in giudizio. Ma nessuno ci dirà mai la sentenza che verrà scritta nella carta che resterà per noi non accessibile.

Solo se diventeremo dirigenti potremo vedere il NOSTRO FASCICOLO E POTERLO SFOGLIARE.

MI GIRO PER GUARDARE LE FACCE DEGLI ASTANTI. Siamo tutti senza parole…

Con nostro sollievo torniamo a parlare di didattica.

Sulla Lim    appare la scritta di Antonio Calvani che dice ..”.La scuola ha insegnato la tecnologia; ha insegnato con la tecnologia; occorre oggi porsi l’obiettivo di insegnare nella tecnologia…” Insomma, passare dalla consapevolezza per arrivare al vero ambiente di insegnamento/apprendimento attraverso  l’effetto  motivante.

In tecnologia non vince la quantità ma la qualità; non mi servono 1000 pagine ma anche solo due purchè siano  le più buone.

Adesso lancia una freccia in merito al disegno e alla matematica, arti che possiamo insegnare a dovere, anche a chi  sembra non arrivarci. Basta con gli studenti che vanno tutti nelle facoltà umanistiche. Abbiamo bisogno di matematici e ingegneri.

Tutta colpa di Croce e del retaggio che ci portiamo dietro…

In matematica conta la VISUALIZZAZIONE e ci si arriva solo con il disegno.

DISEGNARE, VISUALIZZARE, CAPIRE.

Bene, siamo arrivati al piano nazionale scuola digitale. Ossia il PNSD,  una cosa buona della Buona Scuola che non è sempre stata  buona.

Invita ad avere una identità digitale dove andare a mettere tutte le nostre competenze. Avere un Portfolio on line.

In Inghilterra la scuola è selettiva; ogni studente ha il diritto/dovere  ad andare nella sede scolastica  del suo livello, c’è molto realismo, competizione, selezione. Lo stesso vale per i docenti che saranno più pagati ma molto  strizzati in tutti i sensi. Tutto questo produce  molto  stress,  ma noi italiani non abbiamo niente da invidiare. Se vogliamo siamo i migliori. Ma ci sono tante cose da migliorare.

Si sono fatte le 16,40 e a questo punto la nostra doc di ferro sente il bisogno di una fumata. Ci dice che deve andare in bagno e ci invita ad andare a vedere dei siti utili a questo indirizzo: https://dirigente4.wixsite.com/2018/link-utili-g/

oppure questo https://dirigente4.wixsite.com/2018/link-utili-t

In effetti ci sono tanti banner dove andare dentro a sbirciare. Eccone alcuni:

 

Tornata dalla pausa caffè   a bruciapelo ci chiede “Come valutate la vostra valutazione dei lavori digitali  dei vostri alunni?”

Critica l’utilizzo inutile delle due ore di progettazione fatta a scuola; la propone fatta in remoto, ma io questa cosa la dico da sempre. Purtroppo c’è il muro della burocrazia che non viene buttato giù.

Valutando non si deve mettere le faccine, sono contra legem. Perbacco, qualcuno l’ho messa  in passato, ma adesso cercherò d’evitarle. La valutazione si mette in voti. Punto. E i ragazzi sono pronti a questo, siamo più noi spaventati a questa prova.

Ci dice di non mettere Bravo sulle verifiche. Bravo si dice alla persona, mentre noi dobbiamo valutare il lavoro. Casomai scrivere “Il tuo lavoro è molto ben fatto”

Ci dice di non farci chiamare dai bambini per nome. Noi non siamo la loro famiglia, occorre tenere le distanze. L’insegnante è l’insegnante e non è un membro della  famiglia dei suoi alunni. Il lei è doveroso, necessario, utile, professionale. Sia coi bambini che con i genitori.

Insomma, è una questione di ruoli.

Una docente dei presenti interviene dicendo che non capisce il formalismo. La relatrice replica che non è questione di forma ma di sostanza.

E  quindi  ci fornisce un nuovo link utile che è questo http://www.generazioniconnesse.it/site/it/educazione-civica-digitale/

In effetti è  tutto da consultare.

Parlando della necessità di tenere i ruoli distinti, mai dare l’amicizia ad un alunno che su FB ce la chiede spacciandosi per sedicenne quando ha solo 13  anni o poco più…

Quindi ci parla di Wikiscuola utile sia per docenti che per ragazzi. Ecco un link…

https://www.wikiscuola.it/index.php/menu-formazione/484-presentazione-corso-piattaforme    

Prosegue in un fiume di informazioni e commenti tutti estremamente puntuali. Anche pubblicare i disegni dei bambini sul sito della maestra non sarebbe possibile senza l’ok del genitore, ma si fa per libera licenza  e senza scopo di lucro, e tutto va bene.

Non ci stupisce quando ci dice che tutto quello che si mette in rete anche solo per poco tempo rimane per sempre nel web,  anche se crediamo d’averla tolta.

Finisce con il sito   METTERSI ALLA PROVA. Cerco di riscrivere  il link che  vedo

… ma purtroppo sbaglio qualcosa oltre che farmi fuori la vista.

Ecco, così è andato il nostro secondo giorno di formazione.

Ce ne andiamo via  tutti con tanti pensieri per la testa, e se nel primo pomeriggio  ci eravamo ritrovati  con qualche dubbio, alla fine dell’incontro   ce ne usciamo dalla stanza con qualcuno di troppo….

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...