uno Stato buono e uno che…

di notte distrugge quello che di giorno ha permesso di costruire.

Perchè non esiste solo uno Stato negativo, parliamoci chiaramente.

Io non sputo nel piatto dove mangio, e come me, insieme a me, migliaia di persone.

Il fatto è che  occorrerebbe una situazione meno schizofrenica,  dove al modello burocratico, a matrice ed  in parte professionale, si sostituisse un modello a rete fondato sulla collaborazione e sul dare fiducia.

Costruire una pubblica amministrazione fondata sulla libera partecipazione dei suoi membri, regolata dal senso di responsabilità personale e condiviso, nonchè dalle eccellenze e competenze dei suoi partecipanti,  non sarebbe   poi proprio un’utopia o una cosa tanto  bizzarra.

Farebbe risparmiare un mare di perdita di tempo, ottimizzerebbe le risorse già di fatto impiegate  chiamandole alla creatività e all’innovazione, motivandole alla produzione e alla buona riuscita del loro operato.

Produzione forse non è la parola più adatta; è chiaro che non stiamo producendo un qualcosa di fisico e di specifico, come potrebbe essere un paio di scarpe…

Nella scuola si producono pensieri, modi di essere, progetti sociali che vanno a ricadere sulla collettività.

Mi chiedo che esempi scolastici hanno potuto vivere quei giovani che hanno pensato di seviziare un quattordicenne, giustificando il tutto come una banale “bravata”.

E poi naturalmente che esempi familiari, visto che i genitori tendono a giustificarli e a ridurre il tutto a una nullità.

No, non voglio fare del moralismo, sia ben lungi da me questo rischio o questa insulsa ed inutile intenzione.

Cari giovani che non sapete come occupare il tempo, ammazzatevi pure, se lo ritenete divertente; anzi, fate ogni genere di schifezza contro bambini indifesi molto più piccoli di voi, che hanno la sola colpa  di non sapersi difendere.

Del resto,  cosa volete mai che possa essere  torturare un perfetto  nessuno  totalmente indifeso ed innocente? Cosa sarà mai questo crimine? Non se  ne fotte forse lo Stato dei suoi cittadini?  Quello stesso Stato che di giorno costruisce e di notte distrugge quello che ha costruito…Non abbiamo forse  modelli ben peggiori e totalmente impuniti che ci circondano quotidianamente,  e che ricoprono addirittura posizioni  importanti e di tutto rispetto, magari nell’anonimato della loro bella facciata?  e dunque, solo perchè io un giorno  giocherello un pò pesante  con un trippone  che così mi diverto un pò… cosa volete mai che sia???

A voi continuare…

Continui pure lo Stato a tagliare risorse alla scuola, che intanto la scuola è diventata   solo un privilegio che ormai non ci possiamo più permettere!

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