oggi poesia

Oggi è il giorno della poesia.

Loro forse ne avranno lette ad oggi qualcuna, non moltissime, e le classiche, sulla mamma o sulle stagioni…

Noi le abbiamo cercate sulla montagna, ed i bambini arrivano a scuola con alcune proposte, trovate su internet, o sui libri, o frugate dai cassetti della memoria del tempo…

La maestra le legge in classe, tutte con impegno e meraviglia, come recitandole a teatro, davanti a un pubblico attento.

I bambini stanno in perfetto silenzio.  E’  strana la maestra che legge come se fosse un attore…  però è bello,  ci sembra di stare davvero in montagna,  di sentire il profumo dei fiori, dell’erba, di sentire il rumore dell’acqua, e la presenza del silenzio…

Qualcuno commenta:  “Ma perchè ripete sempre la stessa frase? e la maestra spiega “E’ uno stile poetico”. Un altro dice “Ma come è corta” e la maestra risponde: “Si chiama ermetismo”.

Quante parole nuove, sonore, poetiche, e tutte insieme come in una gustosa cesta di  tanti frutti diversi…

Durante le recitazioni solo un bambino ridacchia, anzi due; ma è perchè non riescono  a controllare le loro emozioni, e manifestano così la loro gioia di avere due orecchie che sentono, anzi, che  ascoltano senza saperlo…

Letto tutto  si vota il testo   che è piaciuto di più; vince questa, quella portata da Marta,  che sicuramente non credeva di venire premiata, tanto erano tutte bellissime, anche più bella della sua…

La poesia  faceva così:

La mia casa è quassù
fra lo sconfinare delle vette e i racconti del vento…
…la mia casa è quassù
fra le altere pareti e misteriosi silenzi…
… la mia casa è quassù
fra garrule acque e dolcissimi ricordi.
Qui sono io, qui è la mia casa, qui sono le mie montagne.”

ANTONELLA FORNARI
Ha vinto per un solo punto sopra altre quattro. Penso sia piaciuta perchè era semplice, e parlava della casa, paragonava la montagna alla propria casa.
Per un attimo i bambini si mettono a discutere, tutti vorrebbero vedere la propria in classifica, per loro è sempre tutto una questione di gara, ma l’insegnante  calma subito i  bollenti spiriti: siamo in democrazia,  vince la maggioranza, e tutti silenzio…
Alla fine  qualcuno chiede alla maestra quale lei avesse più gradito e la maestra  risponde: “Difficile dirlo, sono tutte così belle…”  e  davvero è difficile  poter scegliere tra tante meraviglie…
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